Pubblicato il 17/07/20

TRANSIZIONE Martellare l'opinione pubblica, valorizzare i passi avanti, crederci fino alla fine. Così si può riassumere la vision Motus-E, organizzazione che riunisce operatori industriali, mondo accademico e associazionismo allo scopo di rafforzare il processo di transizione verso la mobilità elettrica nel nostro Paese, promuovendo il dialogo con le istituzioni. Fondata poco più di due anni fa, oggi Motus-e conta oltre 60 associati e partner provenienti da diversi settori produttivi: automotive, filiera delle batterie, fornitori di infrastrutture per la ricarica, università, associazioni ambientaliste e di consumatori. In occasione del consueto evento annuale dal titolo “Entra nel futuro” svoltosi in un’inedita modalità digitale, il Segretario Generale di Motus-E Dino Marcozzi, insieme a un gruppo di ospiti, ha fatto il punto sullo stato dell'arte della e-mobility in Italia. Quali le lacune che impediscono il pieno sviluppo dell'elettrico?

SFORZO CONGIUNTO In sintesi, la svolta “green” deve necessariamente prevedere un progetto di rinnovamento che si basi su due direttrici: 

  • il massiccio ricorso a vetture a basse emissioni per il trasporto pubblico;
  • il potenziamento delle infrastrutture di ricarica.


Motus-E lancia un appello: proseguire incessantemente sul sentiero tracciato da un anno a questa parte, per incrementare le vendite di auto elettriche e in questo modo sensibilizzare cittadini e consumatori. In quest’ottica, il Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica Elettrica (PNIRE) si rivela oggi uno strumento di fondamentale importanza. E per il quale, Motus-E auspica un coinvolgimento di tutti i rappresentanti del comparto da parte del Governo.

Motus-E: lo stato della E-Mobility in Italia

CRESCITA COSTANTE Secondo Francesco Venturini, Amministratore delegato di Enel X e Presidente di Motus-E, ''la mobilità elettrica si sta progressivamente affermando anche nel nostro Paese, ce lo dicono i numeri in netta crescita delle vendite di auto a zero emissioni e la rapida espansione della rete infrastrutturale''. A margine, il manager ha dichiarato: “Abbiamo fatto molti passi in avanti, anche grazie a Motus-E, ma c'è ancora molto da fare, penso soprattutto allo stimolo della domanda e alla semplificazione degli iter per l’installazione delle infrastrutture di ricarica, allo sviluppo del trasporto pubblico elettrico nelle nostre città e al supporto per la creazione di una filiera industriale Made in Italy in grado di competere in Europa e nel mondo''.


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