Pubblicato il 05/05/20

L'EATALY DELLE AUTO Oscar Farinetti, inventore della catena dedicata ai generi alimentari Eataly e di Unieuro, ha deciso di darsi anche alle quattro ruote. Il nuovo punto vendita dedicato alla mobilità sostenibile si insedierà a Torino, nel polo dei beni sostenibili ed etici. Veicoli a basse emissioni, tutti italiani. Ecco come funzionerà.

2 MILA METRI QUADRI Al piano terra di questo grosso edificio di 5 piani e 15.000 metri quadrati ci saranno veicoli a due, tre e quattro ruote a basso impatto ambientale. Farinetti garantisce ''Belli, sicuri e facili da usare''. E naturalmente italiani. Il manager piemontese (lui è di Alba) è andato da John Elkann per illustrargli il progetto. Che pare sia stato gradito dall'erede della famiglia Agnelli, tanto che da Green Pea ci sarà uno spazio dedicato ai veicoli FCA: dalla Fiat 500 elettrica alle Jeep ibride, ma anche le auto a metano. E per chi arriverà a bordo di auto elettriche o ibride plug-in ci saranno 26 colonnine frutto della partnership con Enel X.

Fiat 500 e

LA SVOLTA DELL'ELETTRICO Farinetti ha avuto il fiuto per questa avventura sostenendo che, per quanto si vedano ancora poche auto elettriche in Italia, ora è il momento di spingere forte su di loro: ''Sono persuaso che siamo alla svolta dell'elettrico''. Non a caso il manager dichiara di muoversi con un'Alfa Romeo Stelvio, ma di essere in attesa di una 500 elettrica. E di fronte al basso numero di veicoli elettrici in Italia, alla scarsità di infrastrutture, Farinetti risponde così: ''Le infrastrutture si possono fare. I consumatori sono scettici anche per l’autonomia e i costi. Ma lo sviluppo fa crescere l’autonomia e tra sconti e incentivi la soglia si sta abbassando. L’auto elettrica può e deve diventare uno status symbol. Come nei Paesi del Nord, dove fare la raccolta differenziata o guidare un veicolo elettrico con una forte motivazione etica è figo''.

COME È NATA L'IDEA L'illuminazione per Farinetti è arrivata anni fa, a New York: ''Sei anni fa, uscendo da Eataly New York, ho visto in un negozio un abito con un cartello che ne sottolineava i tessuti rispettosi dell’ambiente. Ho pensato: geniale''. Green Pea, infatti, non si occupa solo di eco-mobilità, ma allarga il concetto di sostenibilità a molti altri settori produttivi: ''Si occupa di energia e beni durevoli: mobili, abiti e, appunto, veicoli green. Ho girato l’Italia per quattro anni a cercare aziende in sintonia: ne ho trovate una cinquantina, eccezionali. Armadi senza formaldeide, vestiti da materiali riciclati...''. La Società è in larga maggioranza della famiglia Farinetti, insieme ad amici che lo seguono da sempre, ma a guidarla ci sarà il figlio Francesco. L'inaugurazione, inizialmente prevista per agosto, slitterà qualche mese avanti. In bocca al lupo, quindi.


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