Pubblicato il 02/11/20

NO BONUS, NO PARTY L'incremento quasi in doppia cifra registrato il mese precedente aveva illuso: ottobre ci riporta alla realtà, e la realtà coincide oggi con la massima incertezza. Ragione per la quale - esauriti gli incentivi destinati ai modelli di maggior volume - gli italiani tornano a posticipare l'acquisto di una nuova auto. Dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla mano, nel mese il mercato ha immatricolato 156.978 unità, pressoché in linea con le 157.262 dello stesso periodo dello scorso anno (-0,2%). Oltre 500.000 sono tuttavia le vetture perse nei primi 10 mesi del 2020, per un calo del -31%. Proiezioni a dicembre 2020? Vendite al -37%. L'industria è seriamente preoccupata.

LE REAZIONI “Al di là dei dati contingenti - commenta il presidente UNRAE Michele Crisci - l’esperienza degli ultimi mesi mostra chiaramente l’insufficienza di una politica incentrata su incentivi mordi e fuggi. Appare oltretutto evidente, nell’attuale fase di emergenza economica, che la scelta di non rifinanziare i fondi legati alla fascia di CO2 più importante dal punto di vista dei volumi ha immediatamente rifermato il mercato. A questo punto è chiarissima la necessità di dare maggiore continuità al sostegno del settore, già a partire dalla prossima Legge di Bilancio. In parallelo - aggiunge Crisci - sarà necessario avviare un approccio strategico verso soluzioni strutturali che accompagnino la transizione tecnologica verso la mobilità a zero emissioni, includendo tutta la filiera produttiva e commerciale. Da una visione strategica sulle infrastrutture di ricarica per le nuove motorizzazioni ad un approccio fiscale sulle auto aziendali non più in deroga e finalmente allineato agli altri paesi europei”.

CANALI L’andamento del mese di ottobre mostra una buona performance per gli acquisti dei privati+11,4% e quota di mercato al 67,8%. Inarrestabile, invece, la prestazione negativa delle società, che archiviano un calo del -30,6% e una quota del 14,4%. Torna in territorio negativo anche il noleggio, che perde il -4,8% dei volumi (-7,1% il lungo termine, +19,1%i il breve termine).

Fiat Panda, un'auto che non conosce crisi

ALIMENTAZIONI Ottobre registra una riduzione del -31,5% per la benzina, oggi al 31,5% di quota, a ridosso del 30,8% di quota del diesel, che a sua volta perde il -14,6% delle immatricolazioni. Metano giù del -45%, mentre crescono le vendite del Gpl (+7,2%), al 7,3% del totale mercato. Grazie agli ecobonus di prima e seconda fascia, crescita esponenziale a tre cifre, infine, per ibride (+231%), plug-in (+330%) ed elettriche (+205%), che salgono rispettivamente al 24,7% di quota (+17,3 punti), al 2,3% (dallo 0,5% di un anno fa) e all’1,8% del totale, triplicando la quota di mercato.

CATEGORIE Le vetture dei segmenti di ingresso del mercato (citycar e utilitarie) segnano in ottobre un buon andamento, insieme all’alto di gamma, soprattutto grazie al noleggio. Stabile il segmento D, mentre perdite a doppia cifra interessano le medie del segmento C e ancor più quelle del segmento E. Tra le carrozzerie, le berline acquisiscono quota di mercato, raggiungendo il 48,4% del totale, insieme alla crescita delle coupé. Leggera flessione per i crossover (ma che rimarrebbero in territorio positivo nell’analisi al netto del noleggio), per fuoristrada, monovolume grandi e station wagon. Drastici cali, invece, interessano monovolume piccoli e compatti, multispazio e sportive.

GRUPPI Buoni risultati, complessivamente, per il Gruppo FCA (+12,5%), frutto soprattutto dei rialzi di vendite Fiat (+17,8%) e Jeep (+15,1%). Tra i top player, bene anche il Gruppo Renault (+8,5%), stabile PSA (+0,2%), mentre perdono terreno Gruppo Volkswagen (-12,2%), nonostante l'ottima performance di Skoda (+33,5%), e in misura minore Ford (-4,7%) e Toyota (-2,4%). Tra i singoli modelli, leader assoluta è sempre Fiat Panda (15.094 unità), seguita a distanza da Lancia Ypsilon (4.719) e Citroen C3 (4.714). Completano la top 5 Toyota Yaris (4.340) e Renault Captur (3.757).

SECONDA MANO Infine, il mercato dell’usato in ottobre perde il -9,8% dei trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, che ammontano a 357.958 rispetto ai 396.981 dell’ottobre 2019. Nei primi 10 mesi la pesante flessione è allineata a quella del mercato del nuovo: -30,7% con 2.446.090 unità rispetto alle 3.528.619 del gennaio-ottobre 2019.


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