Autore:
Luca Cereda

MULTA UBER… ALLES Ottocentomila euro, mica bruscolini. E’ quanto dovrà pagare di multa – metà della quale sospesa – Uber per aver avviato e pubblicizzato l’app UberPop in Francia. Un servizio che, poiché si serve di conducenti non professionisti, oltralpe è fuorilegge dal primo gennaio dell’anno scorso.

ANCHE I MANGER La multa inflitta alla società Uber fa il paio due pesanti sanzioni comminate ad altrettanti suoi manager, Pierre Dimitri Gore-Coty, responsabile per l’Europa Occidentale, Medio Oriente e Africa, e Thibaud Simphal, general manager di Uber in Francia: i due dovranno pagare rispettivamente 30mila e 20mila euro per quest’ultimo caso UberPop.

ILLEGALE IN FRANCIA E IN ITALIA Uber ha già risposto che ricorrerà in appello contro l’accusa, che è principalmente di aver fornito un servizio illegale. La Francia non è l’unico paese in cui è illegale UberPop – app che di fatto consente a chiunque di guadagnare come autista usando l’auto propria, uno smartphone, una volta dimostrato nella selezione di essere idonei (che significa innanzitutto incensurati). Anche l’Italia ha bandito UberPop con una sentenza del Tribunale di Milano risalente al 26 maggio 2015, applicata a tutto il territorio nazionale, per concorrenza sleale nei confronti dei tassisti - le tariffe UberPop sono molto più basse di quelle dei taxi e le modalità del servizio entrano in conflitto con il regolamento di taxi e NCC. Fatto sta che chi esercita il ruolo di taxi (privato) abusivo, anche attraverso UberPop, in Italia rischia una multa salata se pizzicato dalla Polizia Locale.

UBER E FCA Malgrado questo Uber continua a crescere, a livello di fatturato globale. Ad oggi la startup vale 5,6 miliardi di dollari e, in prospettiva futura, ha messo gli occhi sul business della guida autonoma. Una frontiera che, secondo i rumors, potrebbe vederla impegnata in una partnership con FCA


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