Autore:
Francesca Mondani

TAXI LOW COST Vi ricordate Uber, l’azienda californiana che qualche mese fa propose in Italia il servizio di prenotazione di taxi privati tramite app? Ricordate il processo per concorrenza sleale che ne seguì? All’epoca il tribunale dette ragione all’ordine dei tassisti, che poterono tornare a dormire sogni tranquilli. In quanto puro e semplice intermediario tecnologico, Uber poteva in effetti offrire prezzi davvero stracciati. Non doveva pagare né licenze, né assicurazioni, né stipendi e il servizio veniva svolto, nel concreto, da conducenti privati affiliati all’azienda. Perlomeno in Italia, dunque, per Uber la festa è finita. Ma in altri Paesi l’azienda è tornata alla carica con una nuova proposta che riguarda l’acquisto, il noleggio e l’assicurazione di auto a prezzi vantaggiosi.

FINANZIAMENTI SENZA INTERMEDIARI La novità si chiama Uber Marketplace e riguarda tutti i conducenti affiliati a Uber. Il servizio permetterà loro di trovare, in base alla propria geolocalizzazione, offerte di auto in vendita o a noleggio a prezzi più che convenienti, nonché polizze assicurative con sconti fino al 25% rispetto alle tariffe normali. La mossa serve a Uber per ampliare il proprio ventaglio di autisti. Ma come le è possibile applicare tariffe così basse? È presto detto: grazie all’accordo stipulato con SocietyOne, una start-up che fornirà prestiti fra i 5.000 e i 35.000 dollari per l’acquisto di auto. Il basso tasso d'interesse è garantito dalla tipologia stessa del prestito peer-to-peer, caratterizzato da costi di intermediazione ridotti all’osso. Un contratto perfettamente legale in Italia, anche se per il momento il servizio di Uber non sarà disponibile nel nostro Paese.


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