TUTOR ATTACK In mezzo al caos giuridico, una granitica certezza: a poco a poco, il Tutor si riprende la sua vecchia autorità. E in autostrada, correre ritorna ad essere un comportamento assai imprudente, e non solo per i rischi che ignorare i limiti comporta a sé e agli altri utenti. Scagionata la società Autostrade per l'Italia dall'accusa di violazione di proprietà intellettuale, la riaccensione dei dispositivi di controllo della velocità media procede spedita. A ottobre 2019, la rete conta 87 postazioni Tutor, per un totale di 810 km di autostrada ora nuovamente sottoposti a sorveglianza fotografica. In calce, il documento della Polizia Stradale (il corpo al quale la gestione del Tutor compete in esclusiva) con l'elenco delle tratte. Un elenco, per chi viaggia, da imparare a memoria. 

GRANDE FRATELLO In estrema sintesi, se al 14 agosto (data della sentenza della Cassazione favorevole ad Autostrade) di archi Tutor regolarmente in funzione se ne contavano 37 sull'intero network nazionale (dispositivi della serie SICVe-PM, cioè quelli di nuova generazione), ora il pulsantone della Polizia ha ripristinato altre 50 coppie di apparecchi. Per un totale, quindi, di 87 postazioni Tutor. L'intensificazione dei controlli interessa in particolar modo il troncone più settentrionale dell'A1 Autostrada del Sole: da Modena a Milano e viceversa, salvo qualche interruzione la carreggiata è praticamente tornata interamente sotto vigilanza. Piede leggero anche sull'A4 nel tratto compreso tra Bergamo e Brescia e ritorno, così come anche la A13 da Bologna a Rovigo e la sezione pugliese della A14 Adriatica sono ora tenute d'occhio in modo assai più capillare. Apri il PDF per conoscere le tratte esatte, oppure scarica sul cellulare l'app MyWay gestita da Autostrade per l'Italia.

SE SI SGARRA Vale la pena ricordare a cosa si corre incontro se si corre troppo forte. Come da Codice della Strada, chiunque oltrepassi i limiti massimi di velocità fino a 10 km/h è soggetto esclusivamente ad una multa, dell'importo da 41 euro a 168 euro. Superare di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti prevede una sanzione da 168 euro a 674 euro e la decurtazione di 3 punti sulla patente, mentre se la violazione consiste in una velocità compresa tra 40 km/h e 60 km/h oltre la legge, la cifra oscilla tra 527 euro e 2.108 euro, più la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi (e -6 punti). A chiunque, infine, superasse i limiti di oltre 60 km/h, spetta una maxi multa da 821 euro a 3.287 euro, oltre alla sospensione della licenza di guida da 6 a 12 mesi (-10 punti).


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