Pubblicato il 31/12/2019 ore 13:30

FERMATA NON RIPARTE Non sarà che la testata americana Car and Driver porta sfiga? Pochi anni fa l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio della loro prova a lungo termine ha accusato problemi di ogni genere. Ora tocca a una Tesla Model 3, anch'essa entrata nella loro flotta per una prova a lungo termine. L'auto elettrica in questione, raccontano i giornalisti americani, si è guastata da sola, il giorno di Natale, mentre era ferma parcheggiata nel vialetto di casa dei genitori del loro fotografo Michael Simari. La Tesla di Car and Driver ha notificato al suo utilizzatore l'avaria con un messaggio tramite l'app proprietaria, mentre questi era in casa: ''La sua auto ha subito un'avaria e non sarà più in grado di muoversi'', si legge sul messaggio, ''Contatti l'assistenza stradale Tesla''.

GIUDIZIO TRANCHANT La testata americana definisce inaccettabile rimanere in strada con un'auto da quasi 60 mila dollari e con poco più di cinquemila miglia all'attivo. Un giudizio forse troppo severo, visto che non sono poi così infrequenti casi simili e con veicoli a motore tradizionale. Nondimeno il firmatario dell'articolo si spinge a sottolineare che: ''Anche la nostra Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, soggetta a problemi, è stata in grado almeno di zoppicare fino al concessionario in seguito a ciascuno dei suoi numerosi inconvenienti''.

Tesla Model 3

ASSISTENZA TRA ALTI E BASSI Almeno gli americani si dichiarano soddisfatti che il servizio di assistenza sia stato in grado di mandare un carro attrezzi in circa mezz'ora pur nel giorno di Natale. Peccato che il trasferimento della Model 3 guasta sia stato lungo: dai sobborghi di Detroit, nel Michigan, fino a Toledo, in Ohio, perché Tesla non è autorizzata a gestire centri di assistenza di proprietà nello stato del Michigan. Attenti alla qualità del servizio, quelli di C&D lamentano però che il carro attrezzi né gli ha portato un'auto di cortesia né gli ha offerto un trasporto con Uber o simili, lasciandoli soli a gestire il rientro.

IN ATTESA DI RICAMBI Dopo due giorni in attesa della diagnosi, pare che il fermo dell'auto sia stato causato dal motore posteriore, dal sistema pirotecnico di scollegamento della batteria e dalla batteria a 12 V, senza ulteriori spiegazioni sulla concatenazione degli eventi né previsioni sui tempi di riparazione. L'unica avvisaglia del problema riferiscono essere stata che, precedentemente alla sosta in cui è avvenuta la panne, l'auto al Supercharger si ricaricava a una velocità inferiore al normale. Al momento di scrivere, sappiamo che la Tesla Model 3 è ferma in attesa di ricambi.


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