Autore:
Salvo Sardina

SALTO DI QUALITÀDa quest’anno, grazie a Suzuki, abbiamo fatto un vero e proprio salto di qualità e non soltanto per quanto riguarda le macchine ma anche per il supporto che ci è stato fornito”. Le premesse sono quelle di Renzo Magnani, il papà di Rally Italia Talent. Ed era quasi scontato che, con delle premesse del genere, si arrivasse alla riconferma: dopo l’esperienza record di questa stagione, anche nel 2020 sarà infatti la casa di Hamamatsu a mettere a disposizione dei partecipanti dell’X-Factor dei motori le piccole ma grintose Swift Sport. 975 kg a vuoto, 140 cavalli e 230 Nm di coppia, ma soprattutto tanta agilità che la rendono la partner ideale per il talent targato Aci che promette di scovare i Sebastien Loeb di domani.

I vincitori dell'Aci Rally Italia Talent 2019: Luca Insalata, Lorenzo Lamanda, Marco Betti e Nicolò Lazzarini

DAL SOGNO ALLA REALTÀ A Verona si corre nel weekend il Rally Due Valli, penultima prova del Cir, il tricolore rally ancora in cerca di un vero padrone. Tra i partecipanti – 242 equipaggi iscritti, praticamente un record – ci saranno anche i quattro vincitori (due piloti e due navigatori) del Rally Italia Talent 2019 che, alla guida di una Swift 1.0 Boosterjet RS preparata da competizione, potranno finalmente coronare il sogno di correre una prova del campionato italiano. Luca Insalata e Marco Betti saranno affiancati rispettivamente dai “naviga” (come vengono chiamati nel gergo rallistico) Lorenzo Lamanda e Nicolò Lazzarini. Tutti emozionatissimi nelle loro tute giallo-nere nuove di pacca, con gli occhi lucidi di chi sa di essere in procinto di vivere giornate attese da una vita, e con l’orgoglio di aver battuto una concorrenza agguerrita di altri quasi 9.300 iscritti. Un altro record per un talent che nel 2020 giungerà alla sua settima edizione.

SETTIMO ANNO Si partirà ufficialmente il 10, l’11 e il 12 gennaio 2020 dal circuito di Cremona, per chiudere il 13, 14 e 15 marzo sul mitico autodromo siciliano di Pergusa. In mezzo altre sette selezioni regionali sulle piste di Siena (17-19 gennaio), Alghero (24 e 25 gennaio), Viterbo (1 e 2 febbraio), Adria (7, 8 e 9 febbraio), Bari (14-16 febbraio), Ortona (21-23 febbraio) e Busca (6-8 marzo), con ben cinquemila aspiranti rallisti già iscritti a tre mesi dalla prima tappa di qualificazione. Il tutto sotto gli attenti occhi di coach che nel frattempo sono anche vere e proprie leggende del rally tricolore, capitanati dal dieci volte campione italiano e due volte campione europeo Renato Travaglia e dal navigatore due volte iridato Gigi Pirollo.

PASSIONE PER LO SPORT Il successo dell’edizione 2019 del Rally Italia Talent si innesta in un più ampio contesto in cui Suzuki lavora attivamente per incrementare il proprio tasso di notorietà tra il pubblico generalista. Un ruolo determinante in tal senso è giocato dalla sponsorizzazione del Torino Calcio, della Nazionale Italiana di Ciclismo guidata da Davide Cassani, che pochi giorni fa ha sfiorato l’oro ai mondiali dello Yorkshire, e della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.

SUZUKI, I NUMERI Inutile dire però che il “core business” resta sempre il motorsport, con la casa di Hamamatsu che si afferma brand giovane e dinamico grazie ai successi del team Suzuki MotoGP, del già citato Aci Rally Italia Talent e del trofeo Suzuki Rally Cup. Proprio quest’ultimo – a tutti gli effetti un campionato di supporto al Cir – si propone come naturale prosecuzione del talent di Renzo Magnani, perché ottima scuola per giovani aspiranti campioni ma soprattutto alternativa accessibile e ragionevole per piloti talentuosi che non dispongono di grandi budget, grazie al ricco montepremi e alla assodata affidabilità di auto e componenti. Tanti piccoli tasselli di un puzzle ben più ampio, che ha portato Suzuki Italia a vendere 28.235 unità tra gennaio e settembre, registrando un +17.1% sullo stesso periodo del 2018. A proposito di salto di qualità…


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