CREDITI GREEN354 milioni di dollari è il valore complessivo dei “crediti verdi” venduti da Tesla ai competitor nell’ultimo anno. Il dato è stato pubblicato la scorsa settimana nel report sugli utili rilasciato della Compagnia presieduta da Elon Musk. Si tratta di un aumento di circa il 64% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un +166% se paragonato all’ultimo trimestre del 2019 - numeri davvero da record. Sembra dunque consolidarsi il trend che spinge - ormai da diverso tempo - alcuni costruttori ad acquistare crediti “verdi” dall’azienda di Palo Alto, per poter rientrare nei parametri antinquinamento imposti dalle autorità. Proprio lo scorso anno FCA ammise di aver sottoscritto un accordo con Tesla, per mettersi al riparo da una multa salatissima di circa 2 miliardi di euro.
TWEET INCRIMINATI L'ingente somma accumulata con i ''crediti verdi'' ha permesso a Tesla di chiudere il primo trimestre dell’anno con ricavi in crescita del 36% e con un utile netto di 16 milioni di dollari, attenuando così le perdite dovute all'emergenza COVID-19. È bastato però un solo tweet del suo eccentrico patron Elon Musk per mandare (quasi) tutti i guadagni in fumo. “Il prezzo delle azioni Tesla è troppo alto” ha dichiarato infatti l’imprenditore sudafricano. Un’uscita che ha immediatamente scatenato il panico a Wall Strett, dove il titolo Tesla ha perso all’istante il 10% del suo valore, bruciando qualcosa come 14 miliardi di dollari di capitalizzazione. Come se non bastasse, nello stesso giorno Musk ha inoltre criticato le misure di contenimento adottate negli USA contro l’epidemia da Coronavirus, specificando che molto presto si libererà di tutti i suoi beni materiali, casa compresa.
Tesla stock price is too high imo
— Elon Musk (@elonmusk) May 1, 2020
Laurea magistrale in Politiche Europee e Internazionali, Dario unisce l’amore per la scrittura e l’interesse per la politica a una forte passione per le automobili, con un occhio di riguardo per tutto ciò che va a batteria. È il più alto della compagnia, ma le hatchback assettate non gli vanno comunque strette. Una carriera nel giornalismo tutta davanti, eppure una visione già sorprendentemente chiara del mondo a quattro ruote, in chiave sia tecnica sia sociologica. Una risorsa preziosa e polivalente: quando sei sommerso di lavoro, è Dario a toglierti le castagne dal fuoco.




