ANSIA DA PRESTAZIONE L'elettrica non tira, come mai? La parola al pubblico: scarsa autonomia, rete di ricarica insufficiente, prezzi di acquisto e di noleggio batterie eccessivi, tempi di rigenerazione insostenibili, eccetera eccetera. Un passo indietro alla prima voce, di gran lunga la più problematica: quella sacrosanta autonomia. Bene, vi ricordiamo innanzitutto che oggi Renault Zoe è accreditata di 400 km di percorrenza con una sola ricarica, valore teorico (ciclo NEDC) che alla prova reale si attesta comunque a quota 300 km. Oro colato, considerato il genere di alimentazione.

SUA MAESTA' ZOE Z.E. 40 L'auto elettrica più diffusa in Europa (70.000 unità circolanti) è ora anche l'auto elettrica più autosufficiente al mondo, limitatamente almeno al segmento delle elettriche destinate al mass market. Già, nemmeno BMW i3 (300 km NEDC), Volkswagen e-Golf (300 km) e Nissan Leaf (250 km) si spingono fin sulle vette frequentate da Renault Zoe Z.E. 40.

MARATONETA Dietro a un tasso di autonomia così elevato si nascondono le nuove batterie dalla capacità di stoccaggio di 41 kWh, misura quasi doppia rispetto ai 22 kWh delle pile che equipaggiavano la Zoe fino allo scorso anno. Sviluppati in collaborazione con LG Chem, gli accumulatori di nuova generazione muovono passi avanti sia dal punto di vista chimico, con una maggiore prevalenza dei metalli che immagazzinano energia, sia sotto il profilo quantitativo: ottimizzando il design delle celle, gli ingegneri hanno ricavato una superficie attiva superiore del 10%. Lasciando il peso pressoché immutato: 22 kg in più, per una batteria da oltre 300 kg sono bazzecole. Risultato: raddoppia la capacità, raddoppia (o quasi) l'autonomia.

UN CAMALEONTE NEL MOTORE Pulita, silenziosa, scattante: il motore sincrono con rotore a bobina di Renault Zoe sviluppa pur sempre 92 cavalli, e soprattutto si avvale di una coppia istantanea di 225 Nm. Al semaforo verde, c'è di che divertirsi: lo 0-50 km/h viene bruciato in 4,1 secondi. Pulita, silenziosa, scattante, ora anche autonoma quanto basta per abbandonare la città a cuor leggero, senza il chiodo fisso della ricarica. Quella, semmai, la implorerà il vostro smartphone. Non lei, la Zoe "range extended", forte anche di un caricatore - Caméléon il nome di battesimo - che si adatta alle stazioni di ricarica a corrente alternata di qualsiasi potenza fino a 43 kW (22 kW in caso di motore Q90, depotenziato rispetto all'R90). Se si è fortunati, e tra le batterie e la colonnina è amore a prima vista, si recuperano fino a 120 km di autonomia in soli 30 minuti. Il tempo di un caffè con gli amici, o della spesa al supermercato.

UNA SETTIMANA DA DIO Insomma a Renault, che gli italiani scartino l'elettrica perché afflitti da ansia da autonomia, proprio non va giù. Renault Zoe Z.E. 40 è sul mercato da gennaio e qualche briciola della torta se la è pur presa. Ma se aziende, car sharing e istituzioni cominciano a capire l'elettrico, coi privati è sempre muro contro muro. Peccato, perché con 300 km a disposizione l'automobilista medio, che quotidianamente guida per 60 km o forse meno, ne avrebbe da viaggiare senza stress per qualche giorno, dimenticandosi serenamente del "rifornimento". Metto sotto carica la Zoe la domenica, la prendo in mano il lunedì e la riaggancio alla rete il venerdì. Una settimana a emissioni zerocosti zeropensieri zero: mi fanno un baffo pure le ZTL e le righe blu.

CHIEDO L'AIUTO DEL PUBBLICO La Losanga fa la sua parte, ma senza il sostegno delle istituzioni l'elettrico difficilmente si schioderà da quell'impietoso 0,1% di quota in tempi brevi. E qui veniamo ad altre due lamentele espresse tanto dagli utenti, quanto dai costruttori stessi, non solo Renault. La Norvegia ospita sul suo territorio 2.800 totem di ricarica, lassù il Governo ha inoltre deciso per il taglio dell'Iva (25%) sull'acquisto dei veicoli a zero emissioni. A sua volta, in Francia il neopresidente Macron eredita una rete di 15.000 stazioni di ricarica e un piano incentivi fino a 10.000 euro su ciascun modello. L'Italia? solo 2.800 colonnine, contributivi statali che stanno a zero. Fanalino di coda.

EVA CHI? D'accordo, presto prenderà il via Eva Plus, progetto italo-austriaco coordinato da Enel che entro il 2020 poserà 200 colonnine multi-standard da 50 kW lungo la rete autostradale. Un progetto che tuttavia ha nel frattempo accumulato anni e anni di ritardo (ti pareva?). Con Renault in prima linea, l'industria dell'auto investe, innova, insegna. Ma senza un partner può ben poco. E il tempo stringe. Perché il futuro, ormai è chiaro, viaggia in elettrico.


TAGS: renault batterie autonomia auto elettrica renault zoe zero emission vehicle