Pubblicato il 28/01/21

TWINGO STOP Ad annunciarlo è stato proprio l’amministratore delegato di Renault Luca De Meo: nel prossimo futuro la Casa francese uscirà definitivamente dal segmento A, dicendo così addio a uno dei suoi modelli più iconici e di successo: Renault Twingo. In realtà le parole del CEO italiano non sono il riflesso di una decisione estemporanea, bensì di una scelta studiata e accorta che si inserisce in un contesto che vede i grandi Costruttori allontanarsi progressivamente dalle ultra compatte e dalle citycar. Basti pensare a Ford Ka, Opel Karl, Peugeot 108 e Citroen C1 - tutti modelli precocemente usciti di scena (o sul punto di farlo, vedi le francesi). “È un peccato - sostiene De Meo - lasciare questa tipologia di veicoli, ma le piccole auto a combustione interna spariranno a causa delle normative antinquinamento […] L'inasprimento degli standard sulle emissioni di CO2 rende infatti sempre meno redditizio un modello a benzina lungo appena 3,6 metri''. Una situazione paradossale, definita dallo stesso De Meo persino “assurda”. Ma tant'è.

L'AD di Renault Luca De Meo

NOMI ''ILLUSTRI'' Renault Twingo, recentemente proposta anche in versione Z.E. 100% elettrica, non raggiungerà dunque la sua quarta generazione. Per contro, la Casa francese potrà comunque contare su un nuovo modello entry level, per rimpiazzare la sua tanto amata citycar. Alla mitica Twingo subentrerà, con ogni probabilità, il remake elettrico di Renault 5 - una BEV (Battery Electric Vehicle) cittadina il cui sbarco sul mercato nostrano è atteso per il 2023. Se così non fosse, l’altra candidata ideale per supplire a questa gravosa assenza potrebbe essere Dacia Spring, mini-crossover sempre a batterie, con un asso nella manica che si preannuncia vincente: un prezzo di listino al di sotto dei 20.000 euro. Entrando nel merito di Renault 5, De Meo ha aggiunto: “La mission di quest’auto va ben oltre la stessa Renault: l’obiettivo è di democratizzare la tecnologia elettrica in Europa proponendo un’auto full electric con un prezzo competitivo compreso fra i 20.000 e i 30.000 euro”.

Nuova Renault 5: l'erede designata di Twingo

SEGMENTO ASFITTICOL'unica soluzione per restare competitivi nel segmento A, generando contemporaneamente dei profitti, è disporre di modelli elettrici. La stessa identica cosa sta accadendo per il segmento B. Forse ci saranno altri mercati in cui le utilitarie con motore a combustione avranno ancora successo, ma questo non è più il caso dell’Europa''. Nonostante nel mercato resista ancora una discreta domanda per queste auto, il trend ormai è in costante calo. Una flessione netta consolidatosi soprattutto negli ultimi anni a favore di SUV e crossover. Nella fattispecie, Twingo ha scontato una perdita di appeal davvero evidente. La prima generazione, datata 1993 venne prodotta fino al 2006 in circa 2,6 milioni di unità, poco meno del triplo rispetto alla seconda generazione lanciata nel 2007 e rimasta sul mercato fino al 2014 con circa 900.000 unità fabbricate. 


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