Pubblicato il 17/07/20

NOMEN OMEN? Un nome, un perché. Salvo spesso corrispondere a qualcosa di diverso dal significato logico. Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 giugno, viene introdotta in materia RC Auto e Moto il contratto assicurativo base. Trattasi in sostanza di un contratto standard minimo che le compagnie devono inviare ai propri clienti al momento della scelta della polizza. Contratto ''base'', quindi il più economico? Dipende. Ecco perché.

RC AUTO BASE IN BREVE Per comprendere che cosa cambi per gli assicurati da gennaio 2021, quando il contratto base sarà obbligatorio, interroghiamo gli esperti del portale Facile.it. Innanzitutto, la nuova norma stabilisce che il contratto base debba contenere e specificare gli elementi minimi affinché la polizza RC Auto e Moto assolva agli obblighi di legge, escludendo perciò ogni condizione aggiuntiva facoltativa e aiutando il consumatore a individuare con maggiore trasparenza l’offerta base obbligatoria (oggi non sempre facile da distinguere all'interno del prezzo finale di un contratto), quindi anche a confrontare le proposte di diverse assicurazioni. 

RC Auto base: trasparenza o confusione?

OBBLIGO FACOLTATIVO Osserva ora Facile.it come, se è vero che da un lato il decreto definisce con precisione gli elementi che devono essere contenuti nel contratto base RC Auto, dall’altro la misura lascia un certo margine di libertà sia agli automobilisti, che potranno ugualmente modulare la proposta secondo le proprie esigenze, sia alle compagnie assicurative stesse, che potranno in ogni caso continuare a spingere anche altre formule contrattuali, non necessariamente coordinate con le linee guida delll'RC Auto base. Non solo: poiché gli agenti assicurativi saranno obbligati a mostrare ai clienti i contratti base offerti anche dalle altre compagnie, si profila il rischio che anziché semplificare, il decreto agli automobilisti complichi la vita.

FATTA LA LEGGE... Ma l'aspetto principale è di ordine economico. Sicuri che il contratto base sia per forza quello anche più conveniente? In realtà, nulla vieta ad una compagnia di confezionare, in alternativa al contratto base,altre polizze che ignorino i principi contenuti nella norma, ma paradossalmente siano ancor più vantaggiose. Questo perché alcune delle condizioni opzionali che possono essere aggiunte al contratto base contribuiscono a ridurre il rischio a carico della compagnia assicurativa, e di conseguenza ad abbassare la tariffa. Un esempio è la clausola di guida esclusiva: non rientra all’interno del contratto base ma, se aggiunta, fa diminuire il prezzo della polizza. Gli aspetti ancora da chiarire sono insomma più di uno.


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