Pubblicato il 06/07/20

UNA GIUNGLA Orientarsi nella selva di offerte, promozioni e tariffe per l’assicurazione della propria vettura è molto complicato, e per l’automobilista risulta spesso difficile capire se e quanto possa convenire cambiare compagnia assicurativa, col risultato che si preferisce rimanere con quella attuale, con tanti saluti alla trasparenza e alla tutela dei diritti del consumatore.

CON LA DOVUTA CALMA Lo scorso 2 luglio è entrato in vigore il decreto attuativo che regola il contratto base della RC auto, previsto da una legge di otto anni fa, la 221/2012. In buona sostanza, si tratta di un modello standard di contratto, unico e uguale per tutte le compagnie assicurative operanti nel nostro Paese, al cui interno devono essere previste, distinte e riportate con chiarezza tutte le clausole e le condizioni che contribuiscono a stabilire la cifra a cui ammonta il premio assicurativo.

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COME FUNZIONERÀ IL NUOVO CONTRATTO Nella fattispecie, il nuovo contratto base della RCA dovrà riportare in maniera chiara le clausole minime per la copertura della responsabilità civile (indispensabili per legge), le eventuali condizioni e clausole accessorie (come atti vandalici, sostituzione cristalli ecc.), nonché tutte le possibili limitazioni che possono contribuire a ridurre il costo dell’assicurazione (per esempio la scatola nera, o la guida esclusiva del mezzo) o clausole che possono portare a un aumento del prezzo (vedi l’estensione dei massimali). L’idea, insomma, è che si possa avere un quadro più preciso e di facile interpretazione delle diverse voci - e il loro peso - che compongono l’assicurazione, così da poter costruire quella che fa al caso proprio, avendo sempre ben chiaro quanto si va a spendere.

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PUNTI IN CHIARO All’interno del contratto base dovranno inoltre essere indicati con chiarezza alcuni elementi fondamentali per orientarsi nella scelta della compagnia assicurativa. Tra questi:

  • Attestazione dello stato di rischio
  • Esclusioni della copertura assicurativa 
  • Comunicazioni di modifiche del rischio assicurativo
  • Estensione territoriale dell’assicurazione
  • Modalità di denuncia del sinistro e delle controversie
  • Durata della polizza
  • Gestione di trasferimento di proprietà
  • Rivalsa

ANCHE IN VERSIONE ELETTRONICA Con il nuovo contratto base dovrebbe arrivare anche - ma non sappiamo quando - un modello elettronico di preventivo che diventerà de facto lo standard utilizzato dalle compagnie per presentare l’offerta ai propri clienti, vecchi e nuovi, sia online sui propri siti web che tramite un nuovo preventivatore pubblico.

QUANDO ARRIVA Questo nuovo contratto base non ha l’obiettivo di ridurre i costi delle assicurazioni, o di uniformarne le tariffe, che rimangono stabilite dalle diverse compagnie assicurative in base alle proprie policy. Il nuovo contratto base entrerà in vigore a partire da gennaio 2021


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