DAI CARBURANTI FOSSILI ALL’ELETTRICITÀLa storia dell’auto inizia circa 130 anni fa, quando il primo veicolo con motore a combustione interna è apparso sulla scena. Pensate, riusciva a malapena a salire su una collina, ma ora la stessa tecnologia può portare una Bugatti Chiron a oltre 400 km/h. Mentre la tecnologia dei motori a scoppio ha avuto oltre un secolo per svilupparsi, i propulsori elettrici devono ancora recuperare terreno. Ma questa tecnologia è in rapida crescita e sta prendendo velocità, con molti veicoli elettrici che offrono già un’autonomia di oltre 400 km. Costruttori come la BMW credono che un’autonomia di circa 600 km sia sufficiente, ma auto come la Lucid Air Dream Editionhanno superato la barriera degli 800 km, tanto che questo modello è diventato il veicolo elettrico con il più ampio raggio d’azione del mondo. Per estendere ulteriormente tali risultati, il gigante del petrolio e del gas Petronas ritiene che i fluidi di raffreddamento siano la chiave. A differenza dei tradizionali veicoli a motore che richiedono una sfilza di oli e liquidi diversi per mantenerli in temperatura e farli funzionare al meglio, i veicoli elettrici possono fare a meno di molti refrigeranti come acqua e olio motore. I veicoli EV richiedono ancora che alcuni componenti meccanici siano mantenuti a una temperatura ragionevole, inclusi il cambio e la batteria. Nell'industria dei veicoli elettrici questa si chiama gestione termica. Petronas è attualmente in prima linea nello sviluppo di fluidi EV dedicati e sta iniziando a spostare l'attenzione dalle soluzioni di raffreddamento indirette a quelle dirette.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






