Autore:
Lorenzo Centenari

SINGING ROAD L'intento era lodevole. Invitare gli automobilisti ad adottare una condotta responsabile, ad osservare cioè i limiti di velocità, e come ricompensa, rallegrarli con un po' di buona musica. Rafforzando al tempo stesso il loro spirito patriottico: le note erano quelle dell'inno della Frisia, regione dei Paesi Bassi che alla propria autonomia linguistica e culturale tiene in modo particolare. L'esperimento della strada musicale ha tuttavia prodotto anche sgradevoli effetti collaterali: del suono che esce dall'asfalto, francamente gli abitanti non ne possono più.

CANTA CHE TI PASSA Il funzionamento della "singing road", una superstrada nei pressi del villaggio di Jelsum in Olanda settentrionale, è abbastanza semplice. Se calpestate dalle auto a una determinata velocità, vale a dire al di sotto dei 60 km/h, speciali bande sonore applicate all'asfalto diffondono un suono. L'iniziativa sarebbe servita a motivare gli utenti a moderare l'andatura, oltre che a spezzare la monotonia di un viaggio attraverso la desolata pianura frisone. Chi ha posato a terra le strisce canterine non ha tuttavia fatto i conti con i residenti, che ora sono sul piede di guerra.

STRADE STONATE Il suono riprodotto sarebbe ad alto volume, ripetitivo, e in ogni caso disturbato dal rumore stesso delle auto di passaggio. Chi vive nei paraggi della strada sonora lamenta di non riuscire più a prendere sonno. Le autorità della Frisia si sarebbero arrese, e i giorni scorsi avrebbero rimosso i pannelli acustici incriminati. Un più tradizionale set di bande rumorose, di quelle che avvisano il guidatore quando stia per scartare involontariamente dalla carreggiata, sarebbe stato senza dubbio meno originale. Ma tutto sommato, altrettanto efficace. Esperimento "sonoro" fallito. 


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