Pubblicato il 29/04/20

NUOVO PONTE DI GENOVA: COLLAUDI IN VISTA 

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL Decine di morti, traffico in tilt. Era il 14 agosto 2018, quando a Genova crollava il Ponte Morandi. Nella giornata di ieri martedì 28 aprile, alla presenza del premier Giuseppe Conte e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, è stata varata l'ultima campata che compone la struttura portante del viadotto. Una tappa decisiva, ma non certo conclusiva. A quasi due anni dal tragico incidente, quanto manca davvero alla fine dei lavori per il nuovo ponte, iniziati ufficialmente il 15 aprile 2019 con la posa del primo palo di basamento? E soprattutto, quando si prevede che il ponte tornerà a essere aperto al traffico? Ecco tutte le informazioni aggiornate. 

LE TAPPE DELLA RICOSTRUZIONE Lo scorso agosto, a 365 giorni dal crollo, vi avevamo raccontato come la situazione fosse ancora ferma al palo. 17.400 tonnellate d’acciaio e oltre 67 mila i metri cubi di calcestruzzo dopo, finalmente ci siamo. L'emergenza sanitaria in cui si trova il nostro Paese non ha interrotto i lavori. Nonostante l'emergenza Coronavirus, l'applicazione di protocolli di sicurezza e la centralizzazione del coordinamento su un unico soggetto, hanno infatti consentito di proseguire le operazioni, e di completare i 1.067 metri del Nuovo Ponte di Genova, realizzato su un progetto donato dell'architetto Renzo Piano. 

Nuovo Ponte di Genova, varata l'ultima campata

COSA ANCORA MANCA È ancora presto, però, per abbandonarsi ai festeggiamenti. Come sottolineato da Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario alla demolizione e ricostruzione, perché il progetto sia da considerarsi definitivamente ultimato serviranno ancora due o tre mesi, il tempo cioè necessario - per dirne una - alla gettata della soletta di calcestruzzo, che farà da base alla pavimentazione stradale. Ad oggi, inoltre, risulta ancora da costruire il collegamento con l’autostrada A7 a Levante e si sta lavorando per il consolidamento dell’Elicoidale, requisito fondamentale affinché sia possibile la riapertura di quel tratto di A10. 

IL FINE LAVORI Il completamento del progetto, dunque, è leggermente in ritardo sia rispetto alla data prevista inizialmente, che fissava l'inaugurazione della struttura per il 15 aprile 2020, sia ad alcune voci recenti, quelle che volevano il fine lavori per fine maggio. L'emergenza Coronavirus, pur non avendo fermato il progetto, ha indubbiamente contribuito a causare questi rallentamenti. La buona notizia, in ogni caso, è che si riesce ormai a intravedere il momento dei collaudi e della messa in sicurezza finale. Per l'apertura al traffico, ahimé, bisognerà attendere l'estate inoltrata. Si spera.


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