UMILTÀ Una volta tanto, un Costruttore sin troppo modesto. Che anziché gonfiare le performance ufficiali di un suo prodotto, diffonde stime per difetto. Accreditata dai suoi creatori di un'autonomia di 400 km, Hyundai Kona Electric supera se stessa. E al banco di prova della statunitense EPA (Environmental Protection Agency), stacca un record di 415 km. Tra i Suv compatti, nessuna come lei.

NOTA BENE Ai più attenti, non passerà inosservato come Hyundai, ai clienti europei, avesse in realtà promesso un grado di autonomia ancora superiore. In edizione "long range" (batteria da 64 kWh e motore da 204 cv), Kona Electric sarebbe in grado di marciare fino a 482 km. Prima considerazione: nonostante la distanza sia misurata in ottemperanza ai nuovi severi canoni WLTP (Worldwide Harmonized Light-Duty Vehicle Test Procedure), la certificazione EPA (benché inferiore al dichiarato) acquista un valore ancora più credibile e imparziale.

TARGET: MODEL 3 Riflessione numero due: i criteri di valutazione nordamericani differiscono da quelli per l'Europa. Benché espressa in "valuta" locale (415 km corrispondono a 258 miglia), l'autonomia reale certificata dall'EPA resta in ogni caso per Kona Electric un valore più che lusinghiero. Inferiore alla distanza che Tesla Model 3 (la versione con batterie ad alto voltaggio) riesce a coprire con una singola ricarica (500 km, o 310 miglia), ma assai superiore a quella di tanti altri zero emission vehicle di ultima generazione.

COUNTDOWN Sempre usando Model 3 come termine di paragone: la variante a lunga percorrenza della berlina Tesla costa negli Usa oltre 40.000 dollari, mentre per Kona Electric si stima un prezzo di ingresso decisamente inferiore (30.000 dollari?). Simile a quello di una Model 3 entry level, che all'elettro-Suv coreano paga anche 60 km in meno di autonomia. Per conoscere i dettagli di nuova Kona elettrica, sul mercato italiano a partire dal 2019, clicca qui.


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