Autore:
Dario Paolo Botta

FUNERALE RINVIATO Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria demonizzazione del motore a gasolio, il Diesel non sembra andare più di moda, lo dimostrano i dati sulle immatricolazioni che negli ultimi mesi hanno registrato un calo di vendite per questo motore nato per le lunghe percorrenze e divenuto, negli scorsi anni, il sogno mica tanto proibito della maggior parte degli automobilisti. Il vento è cambiato? A sfatare il mito della precoce dipartita del Diesel ci pensa il Presidente di BMW Italia Massimiliano di Silvestre. Secondo di Silvestre questa tipologia di propulsore continuerà a esistere e rimarrà ben saldo nei listini delle principali Case automobilistiche mondiali.

Massimiliano di Silvestre al Salone di Francoforte 2019

COESISTENZA PACIFICA Di seguito riportiamo quanto dichiarato dal Dirigente ai microfoni di ANSA durante il Salone di Francoforte 2019: “Riteniamo che la tecnologia dei motori Diesel ci accompagnerà per i prossimi 20 anni. Quella dei motori benzina, invece, per i prossimi 30 anni”. Secondo di Silvestre questo non significa scommettere contro la tanto agognata “svolta” elettrica, anzi: nei prossimi anni in BMW ipotizzano, più che guerra serrata ai motori tradizionali, una pacifica convivenza fra Diesel, benzina ed elettrico. “Entro la fine di quest’anno avremo oltre mezzo milione di veicoli a emissioni zero in circolazione. Nel 2023, con ben due anni di anticipo, raggiungeremo l’obiettivo di avere 25 modelli elettrificati. Di questi 25, più della metà saranno completamente elettrici”.

I PIANI DI BMW Nel frattempo a Monaco di Baviera ci si prepara a introdurre in gamma nuovi modelli equipaggiati con motori più “puliti” ed efficienti. Nei prossimi due anni il Gruppo conta infatti di lanciare sul mercato ben 5 modelli completamente elettrici, parliamo di i3, i4, Mini elettrica, iX3 e iNext. Sempre secondo di Silvestre: “tutti gli studi sono concordi nel ritenere che la percentuale di elettrificazione delle motorizzazioni al 2025 sarà al massimo del 30%. Risulta quindi evidente come la maggior parte delle vetture in vendita a quella data sarà ancora equipaggiata da motorizzazioni convenzionali”. È bene ricordare che questa posizione è condivisa con altri Produttori, che con ogni probabilità continueranno a scommettere sui carburanti tradizionali per alimentare i propri modelli. Voi da che parte state?


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