Pubblicato il 30/03/20

CORONACHOC Hai voglia ad essere ottimista, quando scorri certe cifre. Tra i settori messi in naftalina dalle contromisure adottate dal Governo per contenere il rischio di contagio da Coronavirus, l’auto è uno di quelli su cui grava già un bilancio molto, molto amaro. Il mercato del nuovo, certo, ma anche e soprattutto il ricco sottobosco del mercato dell'usato, che in volumi vale circa il doppio. In attesa di conoscere le proporzioni delle perdite di marzo nel comparto delle auto nuove, a snocciolare i primi dati delle compravendite su piazza secondaria è BrumBrumil primo rivenditore diretto di auto online d’Italia.  Tenetevi forte, sono cifre shock. 

IN PICCHIATA L'Osservatorio BrumBrum prende in esame le vetture messe in vendita e acquistate online in tutta Italia nel periodo precedente alla diffusione del COVID-19 e nelle settimane successive. Ebbene, se paragonato ai valori medi di gennaio, prima cioè che scoppiasse l’emergenza, nella settimana che va dal 23 al 29 marzo il calo ammonta ad oltre il 60%. Mai un simille tracollo nella storia del Paese.

LOCKDOWN La progressione della crisi è parallela all'estensione delle norme in tema di mobilità e di attività di vendita e di produzione (vedi grafico sopra). Fino all’8 marzo (data del decreto che prevedeva la chiusura della Lombardia), il mercato ha retto l’urto, con dati di vendita in linea col periodo. Il crollo vero e proprio inizia l'11 marzo, quando cioè un nuovo Dpcm vieta ogni spostamento di persone fisiche dai territori di residenza e chiude la quasi totalità di industrie e aziende di servizi. E così la settimana dal 9 al 15 marzo chiude al -28%, quella dal 16 al 22 marzo al -55%. Per arrivare al record del 23-29 marzo: curva in discesa del 62%, e c'è da scommetere che non sia finita qui.

STOCK DIMEZZATI La paralisi dell’usato in rete soffre sia lato domanda, sia lato approvvigionamento di vetture. Dal 9 al 15 marzo il calo degli stock è del 27%, la settimana successiva esattamente il doppio (-54%), negli ultimi sette giorni aumenta infine al -58%L’emergenza Coronavirus ha drasticamente trasformato le nostre priorità: la sostituzione della propria auto non è una di quelle. Le conseguenze sono incalcolabili: si ferma il mercato dell'auto, si ferma una filiera, si ferma l'economia intera.


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