Pubblicato il 18/05/21

SCELTE STRATEGICHE Lamborghini affronta con coraggio la sfida dell’elettrificazione, riaffermando con forza il suo DNA made in Italy. Nella conferenza tenuta proprio oggi dall’AD di Automobili Lamborghini (qui Paulo Dybala con la sua nuova Lambo) Stephan Winkelmann, tornato al vertice della Casa di Sant’Agata Bolognese lo scorso dicembre dopo l’esperienza in Audi Sport, ha delineato alcuni obiettivi strategici per gli anni a venire. “Quando arrivai nel 2005 la Lamborghini era un’azienda molto più piccola di quella che è oggi, aveva due soli modelli e vendeva 1.600 auto. C’era tanto lavoro da fare. Soprattutto bisognava traghettarla in acque più sicure. C’è voluto molto impegno ma quando il nostro primo SUV Urus, nel 2018 è arrivato sul mercato è cambiato tutto. Abbiamo moltiplicato vendite e fatturato. E il 2020 è stato addirittura il migliore anno per profittabilità”, ha dichiarato Winkelmann.

IBRIDIZZAZIONEA dicembre, appena rientrato in Lamborghini ho iniziato immediatamente a discutere su come portare la nostra azienda al prossimo livello. Soprattutto come affrontare le sfide della sostenibilità: la riduzione delle emissioni CO2. Un obiettivo difficile per tutti, ma ancora di più per un marchio di supersportive come Lamborghini che ci obbliga a mantenere invariate le prestazioni: il sogno di tutti i nostri clienti. Cambiare tutto rimanendo dunque fedeli a se stessi”. L’AD Lambo si dice quindi pronto per ciò che lui stesso definisce la “seconda fase”, che sarà a sua volta divisa in due atti. Il primo, nel biennio 2021-2022, contraddistinto da una serie di lanci di vetture con motore termico sempre più performanti. Il successivo, dal 2023 al 2024, sarà invece quello più importante, con l’obiettivo di ibridizzare completamente la gamma con versioni plug-in hybrid.

Lamborghin Terzo Millenio

ARRIVA LA FULL-ELECTRIC Una visione a lungo termine che va ben oltre l’ibrido plug-in e che nella seconda parte del decennio si concretizzerà in un quarto modello, una Lamborghini a batteria completamente elettrica a zero emissioni. Con ogni probabilità si tratterà di una 2+2 - una grande novità per il marchio - che porterà un miliardo e mezzo di euro di investimenti sull’impianto produttivo di Sant’Agata Bolognese. “Dobbiamo vedere lo sviluppo della benzina sintetica per le nostre supercar. In altre parole, capire se il motore a scoppio può continuare a esistere abbattendo ancora di più le emissioni di CO2. E per lo stesso motivo siamo ben lungi dal dire che dal 2030 la gamma Lamborghini sarà tutta elettrica”, ha dichiarato Winkelmann. E con questo, più di un appassionato tirerà un bel sospiro di sollievo.


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