Pubblicato il 08/06/20

AVANTI, C'È POSTO Elettriche, più ibride plug-in. Più i diesel e i benzina più virtuosi (che non sono certo pochi). Tanto tuonò che piovve (denaro), o almeno questo è ciò che augura a se stesso il mondo auto, un mondo che dall'emergenza COVID-19 è uscito a pezzi, anzi è ancora kappaò (vedi le vendite di maggio). A lungo invocata, una campagna di incentivi pubblici più generosa del programma attuale sembra ora una eventualità meno remota che non le puntate scorse. Ecobonus allargato a una platea di auto un po' più vasta, cioè che includa anche modelli a propulsione esclusivamente endotermica, purché dal grado di emissioni particolarmente contenuto. Benzina e diesel Euro 6d, ma anche auto a metano e GPL. La proposta formulata a fine maggio dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani, e alla quale si è poi aggiunta l'emendamento di PD, Leu e Italia Viva che contiene tra le altre cose il ripristino del bonus rottamazione, ora ricevono anche l'endorsment del ministro Patuanelli.

Decreto Rilancio, possibili incentivi a diesel e benzina Euro 6

IPSE DIXIT Le modalità non sono ancora state stabilite, la buona notizia è in ogni caso che il Governo prende ora in seria considerazione una misura a beneficio anche del settore auto, forse sensibilizzato dal grido di aiuto che nel corso delle settimane precedenti si è levato da più parti, dalle associazioni dei concessionari - incapaci di smaltire stock fermi da mesi e a forte rischio finanziario e occupazionale -, vedi Federauto, a quelle degli stessi Costruttori, vedi Unrae. ''La filiera automotive ha un grande impatto occupazionale e una catena del valore molto alta, giusto quindi sostenerla'', afferma Stefano Patuanelli. ''In Parlamento si dibatterà sui modi: e benché il Ministero ritenga che sia imprescindibile mantenere il rispetto degli obiettivi della riduzione del CO2, quindi erogando incentivi soprattutto all'auto elettrico, vista l'emergenza attuale è tuttavia necessario anche interrogarsi su come far ripartire le vendite e smobilitare il parco macchine invenduto fermo nei piazzali''.

NON SOLO EV Le parole del ministro rafforzano dunque le precedenti dichiarazioni del sottosegretario Morani, dalla quale era giunta la proposta di un pacchetto di incentivi a breve termine, ''che comprenda il biennio 2020 2021 e che consenta di smaltire i volumi invenduti, in particolare quelle auto dai livelli di emissioni piuttosto ridotte, e che a loro volta contribuirebbero ad abbassare i livelli di inquinamento''. Modelli elettrificati, quindi, ma non solo: ''Giusto assecondare lo sviluppo tecnologico, tuttavia - spiega il sottosegretario - sarebbe altrettanto corretto rimodulare l'ecobonus, ed estendenderlo anche alle motorizzazioni tradizionali più all'avanguardia''.

ROTTAMAZIONE A loro volta, Partito Democratico, Leu e Italia Viva hanno depositato congiuntamente un emendamento che prevede un bonus di 4.000 euro a fronte della rottamazione di un veicolo con almeno 10 anni di vita, valido dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Più in particolare, la proposta è quella di introdurre l'erogazione di un contributo statale fino a 2.000 euro per l'acquisto di auto Euro 6 con emissioni di CO2 superiori a 61 g/km, purché il concessionario riconosca a sua volta uno sconto pari almeno alla misura del contributo statale. Traduzione: 4.000 euro di incentivi con rottamazione, 2.000 euro senza rottamazione. Lo stesso ministro Patuanelli, qualche mese fa, aveva aperto all'eventualità di aiuti proprio alla rottamazione. L'emendamento PD tratta anche il tema usato: esenzione dal pagamento degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà per chi acquista un'auto usata Euro 5 o Euro 6, e rottama un veicolo Euro 0, 1, 2 e 3.

Mercato auto, tornano sul tavolo gli incentivi alla rottamazione

FAME DI INCENTIVI In attesa che i provvedimenti siano discussi in Commissione e assumano anche contorni più precisi, un'indagine AutoScout24 ci aiuta a immaginare quali effetti positivi un'eventuale revisione del sostegno pubblico al comparto avrebbe sulle vendite. Secondo il Centro Studi di AutoScout, il 17% dei propri utenti che ha dichiarato di non voler sostituire la vettura entro l’anno, potrebbe cambiare idea se e solo se ci fossero incentivi adeguati per l’acquisto di un’auto nuova. Il 31% del campione, inoltre, qualora gli incentivi fossero previsti anche per questa tipologia di vettura, si orienterebbe su un esemplare di seconda manoQuali incentivi si aspettano gli italiani? Incentivi di carattere economico (indicati dal 69% degli intervistati), oppure legati alla riduzione delle tasse, come il bollo auto (26%). 7 automobilisti su 10, infine, avrebbe un budget di spesa superiore ai 10.000 euro. Un quarto di essi, oltre i 25.000 euro. Un potenziale che sarebbe un peccato sprecare.


TAGS: ecobonus auto decreto rilancio ecoincentivi 2020