Autore:
Lorenzo Centenari

GRANE A SEI ZERI Elettronica, croce e delizia delle automobili moderne. Apre a soluzioni un tempo neanche immaginabili, ma quando qualcosa va storto, sono guai. Chiedere al Gruppo Hyundai-Kia, che negli Usa è alle prese con una grana di proporzioni monstre, tanto da ispirare una class action dei proprietari e l'allarme anche delle compagnie assicurative. Qualcosa come 1,7 milioni di esemplari sono stati raggiunti da un richiamo ufficiale causa rischio incendio del motore benzina 4 cilindri 2.0 GDI, sia in edizione aspirata, sia turbocompressa (2.0 T-GDI). Quali i modelli? Optima, Sorento e Sportage lato Kia, in misura minore Sonata, Santa Fe e Santa Fe Sport in capo a Hyundai.

CORRERE AI RIPARI Ai due Costruttori gemelli spetta ora l'installazione di un complesso software di gestione del motore che rilevi in anticipo eventuali segnali di possibili anomalie, come eccessive vibrazioni, e richiami l'attenzione del driver attraverso la spia di avaria propulsore sul quadro strumenti. Lo stock di vetture appartiene alla fascia temporale che corre dal 2011 al 2018, ma a quanto pare coinvolge solo esemplari fabbricati dai due marchi coreani negli stabilimenti Usa. Clienti italiani ed europei al momento fuori pericolo, tanto più che il 2 litri benzina, dalle nostre parti, non viene nemmeno importato. Unico rischio, quello che il difetto possa emergere anche sul 1.6 GDI che equipaggia anche le versioni nostrane.


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