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Kia Proceed: più di una semplice station wagon

Kia Proceed: più di
una semplice station wagon

La prova completa della Kia Proceed, shooting brake coreana Made in Europe che convince per motori, allestimenti e cura costruttiva

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Autore:
Marco Congiu

MODAIOLA La Kia Proceed è una delle shooting brake che, personalmente, mi convincono di più per pulizia delle linee, eleganza e sportività. Rappresenta, insieme alla Stinger, uno degli studi più puri del designer Peter Schreyer, artefice principale dell'attuale DNA delle vetture coreane. Dedicata a chi voglia concedersi il lusso di un'auto dal look sportivo senza rinunciare alla comodità offerta dalle station wagon, la Proceed offre tanti contenuti di qualità, brillando per motorizzazioni, confort e sistema di infotainment. Sì, ma ha anche dei difetti? Scopriamolo insieme!

IMPORTANTE Lunga 4,60 metri per 1,80 di larghezza e 1,42 m di altezza, ad un primo impatto visivo la Proceed convince senza mezzi termini. L'anteriore è ripreso dalla nuova generazione di Ceed, dove domina come da tradizione la calandra Tiger Nose. Lateralmente, convincono minigonne in nero lucido – caratteristica tipica dell'allestimento GT Line – della stessa colorazione dell'estrattore posteriore. Proprio il posteriore richiama da vicino la Porsche Panamera Sport Turismo, arrivando quasi ad ingannare un occhio inesperto.

SETTE SETTE SETTE Kia, e non lo si scopre certamente da oggi, non ha nulla da invidiare per qualità degli interni delle concorrenti europee. Una volta aperte le portiere, si viene accolti da un ambiente curato e solido, sportivo ma elegante. Il dito cade sempre sul morbido e le plastiche sono ben assemblate, anche dove l'occhio non vede. La plancia è dominata da un display touchscreen da 8” - presente come optional in determinati pacchetti e allestimenti – che, per quanto non mi faccia impazzire come soluzione, è comunque ben integrato sia a livello di design che di praticità. Il volante multifunzione è sagomato nella parte bassa, per offrire una caratterizzazione ancor più sportiva, mentre davanti agli occhi del guidatore si presenta una strumentazione capace di integrare sia elementi a lancetta che digitali. Non manca la capacitò di carico che, in configurazione standard, arriva a quasi 600 litri in configurazione standard, 594 per essere precisi. Insomma, i sette anni di garanzia ci sono e si vedono.

ANCHE IBRIDA La forza della Kia Proceed è nel carattere poliedrico delle motorizzazioni. Sotto il cofano troviamo di tutto: dal benzina a tre cilindri da 1.0 litro T-GDI capace di 120 CV passando per il 1.4 T-GDI da 140 CV fino al 1.6 T-GDI da 204 CV riservato alla Proceed GT. Scelta obbligata, al momento per gli amanti del Diesel: a gasolio è a listino il solo 1.6 CRDi da 136 CV e 320 Nm di coppia. In un prossimo futuro arriveranno anche motorizzazioni ibride sia mild che plug-in. A livello di trasmissione, la clientela potrà scegliere tra il cambio manuale a 6 marce o l'automatico a 7 rapporti a doppia frizione.

TECNOLOGIA SEMIAUTONOMA Parte ormai imprescindibile per saggiare la bontà di una moderna automobile è rappresentata dalla sigla ADAS. Gli assistenti alla guida offerti dalla Kia Proceed sono tanti ed importanti: si va dal lane assist al lane departure warning, passando per il cruise control adattivo con stop&go, la frenata automatica d'emergenza e la capacità di seguire in autonomia il veicolo che si trova davanti a noi sino alla velocità di 180 km/h. Per aiutarci nelle manovre i tutti i giorni, troviamo i sensori di parcheggio affogati a 360° oltre alla retrocamera, al riconoscimento dei segnali stradali ed al rear traffic alert.

SORPRESA La Kia Proceed ti coglie di sorpresa. Sì, perché da un'auto simile non ti aspetti uno sterzo così preciso e coinvolgente. Alla guida della Sshooting brake coreana si è spinti a gettarsi in una guida dinamica. Difficilmente prima d'ora mi era capitato di provare sensazioni così piacevoli alla guida di un'auto di questo tipo. Lanciarsi tra le curve delle stradine di montagna nei pressi di Barcellona è una vera goduria, merito anche dell'assetto rivisto, con un'altezza da terra inferiore di pochi millimetri rispetto alla versione station wagon.

QUELLA CHE SCEGLIEREI La scelta che mi attanaglia è semplice: la provo con il 1.4 benzina o con il 1.6 Diesel? Opto per quello che ormai sembra esser diventato il figlio della serva, il motore a gasolio. Si tratta di un motore che ho già provato in passato e che mi aveva lasciato buone sensazioni. Pronto e reattivo dai bassi, con la coppia che entra in azione già dai 1.500 giri/min, questo millesei CRDi da 136 CV è un ottimo compagno di viaggio: con un piede tutt'altro che fatato, mi accorgo di aver segnato una media consumi di 6,1 l/100 km. Mica male! Unico aspetto che rivedrei è il cambio automatico a 7 rapporti DCT: intelligente nella marcia tradizionale, meno deciso e svelto quando si decide di guidare più alla garibaldina, nonostante i paddle solidali al volante.

COMODA La Kia Proceed 2019 è un'auto pensata per i lunghi viaggi, adatta a chi percorre molti km al giorno per lavoro e non ha voglia di trovarsi nel week end con la schiena rotta. I sedili sono comodi e avvolgenti, anche il divano posteriore offre spazio. Certo, 5 adulti non viaggiano in business class, ma trovatemi un'altra station – pardon, shooting brake – dive questo è possibile. Le sospensioni assorbono bene anche i dossi più alti e le buche più profonde, con un'insonorizzazione ben riuscita che filtra bene i rumori di fondo anche ad alte velocità.

PELO NELL'UOVO Per fare le pulci ad un'auto come la Kia Proceed, bisogna davvero cercare il pelo nell'uovo. Il cambio a doppia frizione può essere uno di questi, ma optare per la trasmissione manuale a sei marce eliminerebbe il problema. Oltre ad una guida più parsimoniosa. Il lunotto posteriore schiavo del design, invece, si accompagna bene alla retrocamera posteriore, che permette una visione decisamente chiara e nitida, al contrario della piccola lingua di vetro.

LA COMPREREI? Sarà il design, sarà il piacere di guida, sarà il DNA di chi si sente pronto a diventar padre senza volersi piegare alla moda di SUV e station wagon, ma la Kia Proceed è un'auto che mi ha conquistato sotto diversi punti di vista. E, ad un prezzo di partenza che si aggira attorno ai 30.000 euro ma che offre tantissimo di serie – solo due gli allestimenti a listino, GT e GT-Line – sicuramente è una delle opzioni da aggiu1ngere al paniere.


TAGS: kia kia proceed proceed

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