Autore:
Lorenzo Centenari

6 MESI DI RESPIRO Chissà quale bufera, se la proroga della fatturazione elettronica per la cessione di carburanti fosse saltata per questione di un giorno o due. Per un ritardo dovuto a problemi tecnici. E invece, per il sollievo dei benzinai di tutta Italia, il rinvio della e-fattura è cosa fatta. Questo nonostante il cosiddetto "decreto dignità", pacchetto che tra le altre misure conteneva anche la proroga di 6 mesi dell'obbligo per i gestori degli impianti di fatturare per canali elettronici (sino a stamattina in programma per domenica 1° luglio), sia slittato a lunedì o martedì della prossima settimana.

IN EXTREMIS Alla manovra fiscale, infatti, manca ancora la bollinatura per le coperture. In compenso, vista l'urgenza e l'insistenza della categoria dei benzinai, il Governo ha comunque approvato in fretta e furia un mini-decreto "ad hoc" sui carburanti. Salvando capra e cavoli.

NIENTE CONTANTI Fino alla scadenza del 1° gennaio 2019, per partite Iva e aziende resta dunque valida la vecchia scheda carburante. Le deducibilità e la detraibilità delle spese di trasporto sarà tuttavia legata all'utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili, quindi carte di credito, Bancomat, carte prepagate, oppure bonifici bancari. La proroga della fatturazione elettronica varrà inoltre esclusivamente per gli impianti di rifornimento su strada e non riguarderà, come invece auspicato dall'Unione petrolifera, i passaggi della filiera a monte della distribuzione al pubblico.


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