Autore:
Lorenzo Centenari

DOCCIA FREDDA Carta carburante, stavolta è finita per davvero. Nessuna proroga, o meglio, nessun doppio binario per quella misura, contenuta nella legge di Bilancio 2018, che introduce a breve l’obbligo di fatturazione elettronica per l'acquisto di carburanti e lubrificanti da parte di aziende e partite Iva. Nonostante le associazioni di categoria si siano spese fino all'ultimo per tenerla in vita ancora per un po', il 1° luglio la cara vecchia scheda carburante andrà cestinata una volta per tutte.

DEROGA, PLEASE A farsi portavoce di agenti di commercio e benzinai era stato i giorni scorsi il senatore di Forza Italia Gilberto Pichetto Fratin. L’emendamento al decreto Alitalia presentato in Commissione speciale prevedeva una deroga all’obbligo di fatturazione elettronica per il rifornimento di benzina e gasolio da parte dei soggetti passivi Iva. La richiesta, quella di posticipare l'abolizione della scheda carburante al 31 dicembre 2018, quando scatterà l'obbligo della fattura elettronica anche tra i privati. 

GRANA ELETTRONICA L'emendamento non ha tuttavia superato l’esame di ammissibilità del Senato. Per la delusione soprattutto dei gestori degli impianti di distribuzione, costretti ora ad adeguare al nuovo quadro normativo gli strumenti di incasso. Ad impensierire i benzinai, anche la concomitanza del debutto della legge con l'inizio della stagione estiva, e l'incremento esponenziale del traffico lungo tutta la rete nazionale. Quanto a imprese e professionisti: per detrazione Iva, metter mano alla carta di credito.


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