Pubblicato il 30/12/2019 ore 16:57

ETILOMETRI A BORDO Negli ultimi anni, specialmente negli Stati Uniti, hanno cominciato a diffondersi gli etilometri integrati a bordo delle automobili, in particolare forniti da terze parti. Questi strumenti impediscono l’avviamento del motore se rilevano che il conducente non è abbastanza sobrio da mettersi al volante. Sono strumenti realmente efficaci? Parrebbe proprio di sì: uno studio condotto negli USA ha rivelato che negli stati che ne hanno reso obbligatorio l’utilizzo a chi è stato pizzicato a guidare in stato di ebbrezza, gli incidenti legati all’alcol sono calati del 15%.

SICURI, MA NON SEMPRE Un recente articolo del New York Times (account richiesto per la lettura), però, ha rivelato che possono essere fonte di ulteriori, non previsti, incidenti. Due anni fa, Alexis Butler stava uscendo con la sua Toyota Camry dal vialetto di casa quando è stata speronata da un pick-up guidato da Blake Cowan, già arrestato due volte in passato per guida in stato di ebbrezza. Quella volta, però, era perfettamente sobrio. Per poter accendere il suo veicolo, Cowan deve dimostrare di non aver bevuto soffiando nell’etilometro collegato al piantone dello sterzo; per continuare a guidare, il dispositivo chiede una verifica casuale di quando in quando, costringendo il conducente a togliere una mano dal volante, afferrare l’etilometro e soffiarvi dentro.

Sempre più diffusi gli etilometri che impediscono l'avviamento del motore se il conducente non è sobrio

E SE FALLISCI? In caso di fallimento del test o di mancata risposta, l’auto va in modalità “panico”, con i fari che lampeggiano e il clacson che continua a suonare fin quando il motore non viene spento. Cowan aveva passato il test casuale, ma l’etilometro gli era caduto sul pavimento, e proprio mentre si era chinato per raccoglierlo si era distratto dalla guida andando a sbattere contro l’auto della signora Butler, che è morta una settimana dopo per le ferite riportate nell’incidente. Come questo, ci sono stati moltissimi altri casi più o meno eclatanti, come quello di un automobilista della Pennsylvania che ha soffiato così forte nell’etilometro da perdere i sensi e andare a sbattere contro un albero.

ETILOMETRI SEMPRE PIÙ DIFFUSI Attualmente negli Stati Uniti ci sono circa 350mila vetture con l’etilometro, il triplo rispetto a dieci anni fa. Trentaquattro dei cinquantuno stati dell’unione li rendono obbligatori per legge a chi viene fermato in stato di ubriachezza al volante. Un numero che è destinato indubbiamente a crescere, man mano che gli altri stati seguiranno lo stesso esempio. Due senatori vorrebbero rendere gli etilometri obbligatori sulle auto nuove prodotte dopo il 2024. Anche in Europa, già lo sappiamo e ne abbiamo parlato in un recente articolo sugli ADAS, l’etilometro obbligatorio potrebbe diventare realtà nel giro di qualche anno.

Etilometri a bordo, potrebbero diventare legge nel 2024 anche in Europa

TEST MENTRE SI GUIDA? MEGLIO DI NO Il punto evidenziato dall’articolo del NYT non è, come si diceva all’inizio, l’importanza di un dispositivo di questo genere, i cui risultati sono evidenti. Il problema principale è come sono realizzati, e implementati, i controlli degli etilometri. Il solo fatto di doverli usare mentre si guida è un’assurdità, ma evidentemente non è così per il legislatore americano. O meglio, nel 2006 era stato proposto l’ovvio, ossia che i test casuali dovessero essere svolti con l’auto accostata a bordo strada, ma i produttori di etilometri avevano obiettato che non era necessario, addirittura impraticabile, e che i test durante la guida erano perfettamente sicuri. 

LA DISTRAZIONE È SEMPRE LA CAUSA Stando ai loro produttori, i dispositivi darebbero sufficiente tempo per accostare ed effettuare la verifica, ma nel 99% dei casi la gente preferisce non perdere tempo. Finendo quindi per distrarsi, spesso in maniera drammaticamente pericolosa. In North Carolina, dove il registro degli incidenti stradali è pubblico, il NYT ha verificato che negli ultimi 10 anni almeno una sessantina di incidenti sono legati all’uso degli etilometri, ed è una stima per difetto: molti incidenti non sono denunciati, e i rapporti non sono sempre completi con tutti i dettagli.

SEMPRE ALL’ERTA Di certo c’è che i motivi per distrarsi alla guida sono sempre di più, e occorre oggi più che mai rimanere vigili e non cadere vittima delle innumerevoli “tentazioni” al volante, dal cellulare ai sempre più sofisticati sistemi di intrattenimento. E spesso, come abbiamo visto anche nel caso degli ADAS, occorre usare con accortezza anche i dispositivi che dovrebbero venire in nostro aiuto.


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