Pubblicato il 16/10/2018 ore 12:50

CHI SBAGLIA PAGA Chi tace acconsente: pagare, e farla finita una volta per tutte. Non si oppone, Audi, alla maxi multa da 800 milioni di euro per aver violato i regolamenti in materia di emissioni di ossidi di azoto dei motori diesel di propria fabbricazione. La procura di Monaco di Baviera si è pronunciata, la Casa accetta e implicitamente ammette le sue colpe. Preparandosi (come la capogruppo Volkswagen) a stilare a fine anno un bilancio zavorrato da un processo lungo e dannoso. Per i profitti, così come per l'immagine.

BYE BYE STADLER Nell'ambito dell'affaire dieselgate, Audi era stata incriminata della manomissione di alcuni stock dei propri diesel V6 e V8 TDI, equipaggiati di un software che riprogrammasse i valori delle emissioni, e aggirasse così gli standard legali. Come effetto della frode, l'ex Ceo dei Quattro Anelli Rupert Stadler venne arrestato il giugno scorso: a distanza di oltre tre mesi, Stadler è ancora in carcere. Lo scorso 2 ottobre, la rescissione definitiva del contratto. Che sapore amaro, per Audi, questo benedetto gasolio.


TAGS: audi Audi emissioni NOx dieselgate audi dieselgate audi multa