Autore:
Lorenzo Centenari

RECORD NAZIONALE Mazzata di proporzioni storiche, forse la più pesante mai subita in Germania da una compagnia, e non solo di stampo auto. Come misura riparatrice dello scandalo sulle emissioni dei motori diesel, a Volkswagen il tribunale della Bassa Sassonia ha inflitto una multa da 1 miliardo di euro. L'accusa formale, quella di un'inefficienza organizzativa che ha fallito di impedire l'installazione di un software proibito a bordo di 10,7 milioni di veicoli tra il 2007 e il 2015.

FINE DELLE SOFFERENZE? Boccone che indigesto è dir poco, alle casse di Volkswagen. Eppure, talvolta, non tutti i mali vengono per nuocere. Possibile infatti, secondo gli analisti, che la maxi-multa imposta al Gruppo dalle autorità locali ponga fine alle investigazioni su presunte irregolarità nella gestione delle emissioni nocive dei propulsori diesel della multinazionale. Almeno in Europa. La stangata da 1 miliardo di euro non influenzerà invece le individuali cause civili ancora in corso.

UNO PIÙ, UNO MENO Non che Volkswagen, col polverone sollevato le stagioni scorse, non fosse preparata ad essere bastonata pure in patria. Tuttavia, rispetto ai 28,5 miliardi di euro messi in conto come penale dieselgate, la miliardata che verrà prelevata dal conto corrente aziendale è un ulteriore aggravio. E inciderà sul bilancio annuale in misura significativa. Volkswagen ha già anticipato nel 2018 qualcosa come 4,3 miliardi di sanzioni. L'ultima notizia, proprio non ci voleva.


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