Autore:
Massimo Grassi

SE POTESSI AVERE… Venerdì è il Black Friday e sono già pronto a cliccare come un pazzo su e giù per il web per approfittare degli sconti che troverò in rete. Mi sono fissato un budget oltre al quale non posso proprio andare, che mia moglie è lì che veglia sul nostro conto in banca. Triste la vita per noi comuni mortali. Avessi soldi (ma tanti soldi, proprio tanti) andrei a Milano AutoClassica e parteciperei alla Duemila Ruote. Per chi non lo sapesse si tratta di un’asta per auto classiche destinata a diventare la più grande d’Europa.

PRUDERIE SU RUOTE Ne parlavo mesi fa con un amico e già all’ora avevamo l’acquolina alla bocca. Negli ultimi giorni poi in redazione praticamente non si parla d’altro. Dite che siamo esagerati e la passione per le auto ci ha dato alla testa, tanto da ingigantire qualcosa di normale? Facciamo così, vi snocciolo qui un po’ di numeri e poi vediamo se l’ho sparata grossa.

IN FILA PER SEI COL RESTO DI DUE Cominciamo con le Ferrari: ben 44, tra cui una F40 del 1992 con valore stimato di 725.000 euro. La palma di pezzo pregiato va però alla Ferrari 275 GTB/6C (dove 6C sta per “6 carburatori) del 1966 con telaio in alluminio: per lei il valore è di 2.400.000 euro (si, due milioni e quattrocentomila euro). La lista delle creature made in Maranello comprende anche 4 Testarossa, una 575 SuperAmerica, una Dino, una 365 GTB/4 Daytona Berlinetta “Plexi” (650.000 euro) e così via.

ANCORA DI PIÙ Se le Ferrari vi sembran tante, state pronti a sbalordirvi davanti al numero di Porsche presenti alla Duemila Ruote: 72. Se il mio conto in banca me lo permettesse io andrei  lì per provare a portarmi a casa o la Carrera GT (650.000 euro) o la 959 Komfort (600.000). Mi sa invece che dovrò accontentarmi dei modellini che ho sullo scaffale a casa. Assieme ai due bolidi di cui sopra ci saranno vagonate di Porsche 911 (circa 60) di tutti gli anni e per tutti i gusti.

LA MOSSA DEL GIAGUARO Adorate Diabolik e sognate di viaggiare anche voi a bordo di una Jaguar E-Type? Alla Duemila Ruote ne saranno messe all’asta ben 21, assieme ad altre 41 vetture di Coventry.

LA LISTA INFINITA La sterminata lista di auto che verranno messe all’asta comprende poi 18 Ford (io mi metterei in garage la GT del 2005 e qualche Cosworth), 17 Mercedes, 10 BMW (ho lasciato parte del mio cuore alla M3 E30), 8 Aston Martin, 23 Maserati (c’è pure una MC12 del 2004, accompagnata da 5 Ghibli anni ‘70) e una Bugatti EB110. Mica pizza e fichi.

DI TUTTO UN PO’ Assieme alle auto verranno battute all’asta anche 150 moto (per sapere quali pezzi ci sono leggetevi il nostro l’approfondimento), 140 bicicliette, 55 barche e una marea di cartelli automobilistici d’epoca, pezzi di ricambio, motori… (la lista completa la trovate sul sito ufficiale della Duemila Ruote).

PERCHÉ LA DUEMILA RUOTE Ora vi starete domandando: ma da dove arriva tutto questo ben di dio? Quelli di Duemila Ruote hanno svuotato garage, musei e cantine di mezzo mondo? No: è bastato beccare Luigi Compiano, imprenditore trevisano beccato 3 anni fa con 40 milioni di euro in contanti, frutto di truffe ai propri clienti. Negli anni l’ex patron della NES (north east service) si era circondato di bolidi da sogno, ora finiti nelle mani di RM Sotheby's (famosa casa d’aste). L’appuntamento è per venerdì, sabato e domenica a Milano Auto Classica (fiera di Rho).

 


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