Crisi chip, Toyota taglia produzione di 40%. Consegne in ritardo?
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Crisi chip, Toyota taglia produzione del 40%. Paga anche RAV4


Avatar di Lorenzo Centenari , il 20/08/21

1 mese fa - Chiudono 14 stabilimenti in Giappone, slittano le consegne del SUV

Chiudono 14 stabilimenti in Giappone, slittano le consegne del SUV, ma anche di Corolla e Prius. Salva invece Yaris. Almeno in parte

A MALI ESTREMI Sin qui l'aveva in qualche modo scampata, ora invece anche il maggiore Costruttore al mondo soffre la spirale negativa della crisi microchip, e in forma niente affatto asintomatica. Gli ormai endemici problemi della catena di approvvigionamento semiconduttori, lo scoppio della variante Delta COVID-19 nel sud-est asiatico: a settembre, Toyota ridurrà la produzione globale di circa il 40%. Gran parte delle fabbriche chiudono un mese e gli effetti interesseranno tutti i principali mercati: Giappone, Stati Uniti, Cina, anche Europa.

RAV DOWN Più in dettaglio: in una nota ufficiale, Toyota comunica che i tagli alla produzione di settembre riguarderanno 360.000 veicoli a livello globale. Le operazioni nordamericane perderanno circa 80.000 unità, l'Europa circa 40.000 veicoli, la Cina circa 80.000 unità. Il blocco riguarda 14 stabilimenti di assemblaggio in Giappone, compresi i siti di Takaoka e Tsutsumi, che insieme costruiscono - tra gli altri - anche RAV4CorollaPrius. Colpito anche lo stabilimento Lexus di Tahara, che produce i modelli LS, IS, RC e NX.

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YARIS/YARIS CROSS Se è naturale che RAV4 e compagnia possano subire ritardi nelle consegne rispetto alle tabelle di marcia disegnate prima della decisione di abbassare le saracinesche per un mese intero, un impatto minore dovrebbe invece riguardare sia Yaris, sia la derivata Yaris Cross. Il cui stabilimento europeo, quello di Valenciennes nel nord della Francia, continuerà a funzionare regolarmente. Ma che in una certa misura, viste le strette interconnessioni tra i siti del Gruppo (oltre che tra i Gruppi auto stessi), a sua volta dovrà fare i conti con il rallentamento delle forniture di chip. Una grana che a quanto pare ha una data di inizio, ma non una data di scadenza.


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 20/08/2021

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