Pubblicato il 31/03/20

POKER D'ASSI Prima in ordine di tempo fu Pechino: edizione 2020 del Beijing Motor Show rimandata a data da destinarsi causa epidemia da COVID-19 (allora ancora circoscritta in Cina). Seguirono GinevraDetroit, ora è la volta addirittura di Parigi. Con largo anticipo, gli organizzatori del Mondial de l'Automobile 2020 (1-11 ottobre) annunciano come il Salone inteso in senso tradizionale non si svolgerà. Confermate sarebbero semmai le iniziative di contorno come Smart City e Movin'on, sorta di ''fuorisalone'' dedicato alla mobilità futura. Sta di fatto che a Porte de Versailles non avrà luogo alcuna manifestazione, quindi niente esposizione statica, nessuna world premiere. E in giorni in cui avrebbe brulicato di persone, l'accesso al Parc de Exposition sarà così, come qui sotto.

Parc de Exposition Porte de Versailles: ad ottobre 2020 sarà vuoto

LA RESA ''Insieme ai propri partner, l'organizzazione del Paris Motor Show - si legge in una nota ufficiale - è al lavoro per individuare soluzioni alternative. La rivisitazione dell'agenda è già in corso e va nella direzione di un festival in chiave mobilità sostenibile, con un occhio di riguardo alla sfera B2B. Nulla sarà più come prima, cogliamo da questa crisi l'opportunità di sviluppare un business agile, creativo e innovativo. Vi terremo informati''.

Saloni dell'Auto, il Coronavirus la mazzata finale?

SALONI ADDIO? Nulla sarà come prima, appunto. Non passa inosservato come la rassegna parigina disti nel tempo ancora 6 mesi, e come il quadro sanitario del prossimo autunno sia ancora del tutto incerto. La viva speranza è quella che lo stato di emergenza, tra il terzo e il quarto trimestre del 2020 sia rientrato. Epidemia a parte, a scontare una convalescenza ben più lunga sarà invece certamente il mondo degli affari: per il settore auto si profila un anno disastroso, produzione e vendite già fanno i conti con le perdite di marzo e nulla lascia credere che aprile sarà poi così diverso. Logico dover procedere a tagliare spese non indispensabili: come la partecipazione ad un Salone. L'impressione è insomma che l'appartentemente prematuro annullamento (metamorfosi) del Paris Motor Show sia frutto di una decisione concordata con le Case stesse. Nulla sarà come prima, e non che prima i Saloni dell'auto scoppiassero di salute. Chissà se esisteranno ancora.


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