Coronavirus: da Honda il filtro abitacolo per auto contro i virus
Coronavirus

Pandemia: il nuovo filtro Honda che ferma il Covid-19


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5 anni fa - Honda realizza un filtro anti Covid-19 per auto: ecco come funziona

Honda ha inventato un filtro per abitacolo che elimina i virus e protegge gli occupanti, anche dal Covid-19. Ecco come funziona

MASCHERINA PER AUTO Nell'epoca della pandemia, igienizzare l'auto dai virus (qui la nostra guida) è diventata un'esigenza molto sentita e la mascherina è diventata uno strumento di prevenzione ormai indispensabile per ognuno di noi, un oggetto semplice ma capace di ridurre notevolmente il rischio di contagio da Covid-19. Honda, ha studiato una soluzione integrata: infatti ha pensato di realizzare un filtro abitacolo, il Kurumaku, che funge da... mascherina per auto, proteggendo i passeggeri.

COME FUNZIONA Il Kurumaku - la maschera auto, in giapponese - nient'altro è che uno speciale filtro abitacolo per l'automobile, capace di eliminare in 15 minuti fino al 99,8% delle pericolose goccioline di saliva - i famosi droplet - che escono quando respiriamo o tossiamo. Grazie al filtro Honda, anche un abitacolo affollato sarebbe quindi un luogo ragionevolmente più sicuro. Insomma, Covid-19 e virus in genere sono avvisati. 

Honda Kurumaku: la mascherina per l'auto che elimina i virusHonda Kurumaku: la mascherina per l'auto che elimina i virus

ONLY FOR JAPAN Nonostante una durata di 1 anno o 15.000 km e un prezzo - decisamente abbordabile - di poco inferiore ai 60 euro, il Kurumaku al momento è disponibile solo per un veicolo: l'eccentrico Honda N-Box (foto di apertura), venduto esclusivamente in Giappone. La speranza, però, è che l'utilità del dispositivo venga riconosciuta, e la sua diffusione estesa anche alle altre vetture, in tutto il mondo. Altri consigli per combattere il Covid in auto nella nostra guida pratica.

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Pubblicato da Michele Perrino, 05/01/2021
Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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