Autore:
Lorenzo Centenari

ANNO NUOVO, TASSE VECCHIE Devo pagare? Sicuri che anch'io devo pagare? E quanto devo pagare? Dicembre, si avvicina a passi svelti il nuovo anno. Tanti buoni propositi, e tante tasse da versare nelle casse dello Stato. Fra le quali, il bollo auto sarà una delle prime a bussare al nostro salvadanaio. In materia di imposte automobilistiche, la bozza della legge di Bilancio 2018 lascia invariati numerosi parametri. Ma al tempo stesso, non porta esattamente buone notizie. Esenzioni, prescrizione, nuove immatricolazioni auto elettriche o a gas. Vediamo di preciso che succede.

BOLLO E PRESCRIZIONE / 1 Cominciamo dalle cattive notizie. Dal 2018 il bollo auto non pagato cadrà in prescrizione dopo 10 anni, e non più dopo 3 anni. Significa che se trasgredite e fate spallucce nei confronti di un vostro dovere di cittadino (per quanto sia un dovere detestabile), l'Agenzia delle Entrate vi starà alle calcagna per un tempo assai superiore che non in passato. E quel che è peggio, la norma avrà valenza retroattiva: anche un mancato pagamento teoricamente già caduto in prescrizione (che è l'estinzione del credito per effetto del decorso del tempo) autorizzerà l'Agenzia di Riscossione a recapitarvi comunque la relativa cartella esattoriale.

BOLLO E PRESCRIZIONE / 2 In termini pratici: anziché entrare in prescrizione il 31 dicembre 2017, per riscuotere i bolli e le cartelle relative al 2014 (se l'emendamento si trasforma definitivamente in legge) lo Stato avrà tempo fino al 2024. Si dibatte se il provvedimento non abbia carattere anticostituzionale, in quanto metterebbe in discussione i diritti già acquisiti dai proprietari. 

BOLLO E AUTO ECOLOGICHE Al netto del prolungamento dei termini di prescrizione, sul bollo auto la legge di Bilancio 2018 in realtà lascia il quadro pressoché immutato. Per quanto riguarda le auto alimentate a Gpl o gas metano, inoltre le auto elettriche o ibride, occorre generalmente fare riferimento alle normative regionali. Tendenzialmente, tuttavia, gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote a propulsione elettrica sono esenti dal pagamento del bollo per 5 anni a partire dalla data di prima immatricolazione del veicolo. Terminato il periodo di agevolazione, andrà versata una tassa automobilistica pari a 1/4 dell'importo previsto per le auto a benzina. Salvo differenti disposizioni a livello locale, le autovetture e gli autoveicoli a Gpl o gas metano pagano 1/4 della tassa automobilistica prevista per i corrispondenti veicoli a benzina.

BOLLO E AUTO STORICHE Per tutte le autovetture, i motoveicoli, e gli autoveicoli in genere costruiti da almeno 30 anni, spetta automaticamente l’esenzione del bollo auto. Per beneficiare del vantaggio, farà fede la data di immatricolazione riportata sul libretto di circolazione, o su una documentazione valida in possesso del proprietario, che attesti una data di costruzione anteriore a quella di immatricolazione. Dal 1° gennaio 2015, invece, sui veicoli con almeno 20 anni non spetta più l'esenzione del bollo. Questo a prescindere dall’interesse storico e collezionistico della vettura stessa.

BOLLO E DISABILITA' Gli invalidi con ridotte limitazioni permanenti della capacità motoria possono infine essere sollevati dal pagamento bollo auto solo se il veicolo è a loro intestato, è stato adattato a livello meccanico alle esigenze del conducente e se la modifica stessa è stata correttamente trascitta sulla carta di circolazione. L’esenzione, inoltre, verrà riconosciuta solo per i veicoli con cilindrata non superiore a 2.000 cc, se alimentati a benzina, e a 2.800 cc, se a propuòsione a gasolio.


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