Autore:
Lorenzo Centenari

DISTRAZIONI FATALI Chiamasi "black-out", è una fase durante la quale la nostra mente, assorbita dagli impegni contingenti, perde di vista alcune priorità. Le sinapsi si interrompono, e anche meccanici gesti quotidiani, come accompagnare il proprio figlioletto fuori dall'auto, vengono saltati a piedi pari. E dimenticarsi un bebé sul seggiolino può trasformarsi in un'autentica tragedia, come testimoniano i fatti di cronaca.

SOFFRO LO STRESS Sempre più di fretta, travolti dal lavoro e dallo stress, i casi di genitori che abbandonano i loro bimbi in vettura sono sempre più frequenti. Urgono rimedi, magari una campagna di sensibilizzazione.

PUBBLICITÀ PROGRESSO Proprio quello che ha pensato l'ASAPS, l'Associazione Amici della Polizia Stradale. In concomitanza col periodo più caldo dell'anno, quello cioè dove il rischio di ipertermia (specialmente in soggetti in tenera età) aumenta in modo esponenziale, l'ASAPS diffonde un opuscolo di informazione ed educazione e insiste sulla necessità di adottare come misura obbligatoria un dispositivo di allarme anti-abbandono che equipaggi ciascun sistema di ritenuta messo sul mercato. "Bimbi in auto: mai più da soli" il nome individuato per la campagna promossa dall'associazione.

IL FENOMENO IN CIFRE Qualche numero per comprendere l'emergenza: negli Stati Uniti, dal 1998 a oggi sono morti all'interno di un'auto in sosta qualcosa come 748 bambini. In oltre la metà dei casi (54%), genitori o parenti hanno dimenticato il piccolo a bordo. Nel 27% degli episodi, le piccole vittime sono rimaste chiuse dentro mentre stavano giocando, mentre il 18% delle fatalità è dovuto a genitori che avevano lasciato intenzionalmente il bimbo in auto per allontanarsi qualche minuto per piccole commissioni.

IN ITALIA Il 32% dei piccoli aveva meno di un anno di vita, il 22% tra 1 e 2 anni, il 20% tra i 2 e i 3 anni. In Italia, le statistiche non sono così drammatiche: 10 i casi accertati tra il 2011 e il 2018. Ma sono 10 morti talmente assurde, da ispirare una mobilitazione. 

INTERVENGA LA POLITICA L'ASAPS lancia perciò l'appello al nuovo Governo affinché "sia subito ripresentata la proposta di legge già a suo tempo approvata in Commissione Trasporti alla Camera, quando venne deliberata una modifica del Codice della Strada circa l'obbligo dei seggiolini di ritenuta per bambini. L'articolo includeva un comma che specificava come tali sistemi di ritenuta debbano essere equipaggiati di dispositivo di allarme anti-abbandono rispondente alle specifiche stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti". 

LA GUIDA PRATICA In attesa di una risposta dalla politica, l'ASAPS rivolge ai genitori un semplice vademecum, 10 principi che se seguiti ogni volta annullano il grave rischio di lasciare i propri figli a cuocere sui sedili posteriori. Eccoli.

1. Se vedi un bambino solo in macchina e nessun adulto nei paraggi, chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113.

2. Se trasporti un bimbo sui sedili posteriori, lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul divano di seconda fila. Appoggia invece gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse, biberon) sul sedile del passeggero anteriore.

3. Quando accompagni il bambino al nido o all’asilo, aggiungi in agenda (anche quella dello smartphone o del pc) un promemoria che ti agevoli nello svolgimento delle operazioni in ordine cronologico e in tempo utile.

4. Si verificasse un cambiamento di programma nel riprendere o nell’accompagnare il bambino, comunicalo al partner o a una persona di fiducia.

5. Chiedi alla persona che si prende normalmente cura del bambino (ad esempio la responsabile dell’asilo o del nido, oppure la babysitter) di avvertire se il soggetto, a differenza del solito, non è stato accompagnato all’asilo o al nido.

6. Installa un dispositivo di allerta, sonoro o luminoso, che si attiva quando spegni il motore e ti allontani senza portare con te il piccolo.

7. Quando in macchina non c’è nessuno, chiudi le portiere e il bagagliaio posteriore e tieni le chiavi lontano dalla portata dei bambini. Uno dei rischi è che i bimbi, mossi dalla curiosità, entrino nel bagagliaio all’insaputa degli adulti.

8. Quando in una villetta o in un cortile di condominio non si riesce più a trovare un bambino, verifica immediatamente l'auto e il portabagagli. Prima di chiudere un veicolo, accertati inoltre che tutti i passeggeri siano scesi. In modo particolare proprio i bambini, che durante il viaggio possono essersi addormentati.

9. Spiega ai bambini, in modo divertente ma al tempo stesso fermo, che l'auto non è una stanza dei giochi, né un luogo dove nascondersi. 

10. Nel caso ci si accerti della presenza di un bambino all'interno dell'auto da diverso tempo, chiama immediatamente il 118. Il personale potrà fornire i primi consigli in attesa dell'arrivo dei medici.


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