Auto elettriche e divieti nei parcheggi sotterranei? Quali rischi
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Auto elettriche e divieto di parcheggio sotterraneo: cosa c'è di vero


Avatar di Lorenzo Centenari , il 24/01/22

4 mesi fa - Si riapre il dibattito sui rischi nel (raro) caso di incendio batterie

Si riapre il dibattito sui rischi nel (raro) caso di incendio di una EV in aree più difficili da raggiungere dai mezzi di soccorso

Incentivi assenti, crisi chip, mercato al rallenty, divieti di circolazione causa smog. Mondo dell'auto con i nervi a fior di pelle e basta una scintilla. È un attimo, e scoppia un incendio. Un tema che a inizio 2022 si è imposto con una certa insistenza è quello delle elettriche e dell'opportunità che esse possano o meno essere ricoverate in parcheggi sottotterranei, pubblici o condominiali. Quali possibili rischi, e soprattutto, quali leggi in materia?

FREE ZONE Innanzitutto, liberiamo il campo dagli equivoci. Nessuna norma, al momento, impedisce a un veicoli elettrico o ibrido di occupare la piazzola di un parcheggio sotterraneo o multipiano. Nessun divieto come quelli che invece disciplinano, ad esempio, le auto alimentate a Gpl. Stesso trattamento dei veicoli a motore termico, ma non è escluso che in futuro il quadro cambi. E questo anche alla luce di sviluppi degli studi sugli effetti di eventuali inconvenienti. Vedi incendi.

BEV vs ICE Un'approfondita inchiesta del magazine Sicurauto.it ha i giorni scorsi sollevato il delicato tema delle conseguenze di un incendio di un'elettrica all'interno di luoghi, come garage e parcheggi coperti, sprovvisti di prerequisiti come adeguate vie di fuga e varchi di accesso adatti all'intervento di mezzi come grandi autopompe. A differenza di un veicolo con motore convenzionale, se le batterie di un EV prendono fuoco (un rischio, come dimostrano le statistiche, in ogni caso più improbabile rispetto a un'auto a propulsore endotermico), il processo di estinzione dell'incendio è assai più complicato.

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AL CALOR BIANCO A causa della particolare composizione chimica degli accumulatori stessi, per spegnere l'incendio spontaneo di una vettura elettrica occorrerebbe un volume di almeno 400-500 litri al minuto, per un tempo che oscilla dai 30 ai 60 minuti. La disponibilità di enormi riserve d'acqua non sarebbero tuttavia l'unica grana: il calore sprigionato da una batteria in fiamme è molto più elevato rispetto a quello generato dall'incendio di un'auto a pistoni, e a traballare potrebbe essere persino la tenuta di un soffitto o di pilastri in cemento armato.

AI RIPARI Addetti ai lavori e Costruttori, non da ieri si preoccupano della questione. Di recente General Motors, appreso di un difetto alle batterie di Chevrolet Volt, avrebbe intimato ai proprietari - in attesa di un richiamo ad hoc per correggere il problema - di parcheggiare sempre all'aperto e ad almeno 15 metri di distanza da altri veicoli. Mentre in Germania le amministrazioni locali delle cittadine di Kulmbach e Leonberg hanno vietato l’accesso alle auto elettriche nei parcheggi sotterranei. Non ci stupiremmo, insomma, se in futuro - su scala locale o internazionale - le leggi si esprimeranno in modo più esplicito.


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 24/01/2022
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