Costi di ricarica elevati e mancanza totale di sgravi all'acquisto i fattori che in Italia ancora frenano l'auto a zero emissioni
CROCE E DELIZIA Non è che agli italiani l'auto elettrica non piaccia. È che non hanno un motivo valido per comprarne una. Almeno, fino a quando la politica non promuoverà campagne di incentivi, e i costi per la ricarica della batteria non scederanno a livelli più competitivi. Un sondaggio commissionato da Legambiente tenta di far luce sul fenomeno: a differenza di altri Paesi europei, nello Stivale l'elettrico è ancora al palo.
IL REPORT Un italiano su tre (33%) sarebbe disposto ad acquistare un'auto elettrica se la ricarica costasse meno. Una percentuale simile, il 29%, scarta l'alternativa perché invece mancano incentivi fiscali, assenti anche su una quota minima del valore. Ancora: il 23% degli intervistati sposerebbe l'elettrico se la rete di rifornimento fosse più capillare, il 21% se fosse possibile ricaricare a casa. La maggiore durata della carica spingerebbe all'acquisto il 25%, le migliori performance il 14%. Ci vuole pazienza.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.



