TIRO AL BERSAGLIO Un incubo ad occhi aperti, un'allucinazione che a poco a poco si trasforma in minaccia concreta. Imbattersi in un'auto contromano è un caso raro, ma possibile. E soprattutto, completamente imprevedibile. Idem imboccare autostrada o tangenziale dalla parte sbagliata: nebbia, sonno, distrazione, e in un attimo ti ritrovi a viaggiare in senso opposto al traffico. L'incidente mortale degli scorsi giorni sulla Tangenziale Est di Milano, tragedia dal bilancio di una vittima e quattro feriti, ha riportato di attualità un fenomeno sporadico, ma dal grado di rischio tra i più elevati nella gamma delle infrazioni al Codice. E mentre la Polstrada snocciola i numeri, Bosch mette a disposizione degli utenti una provvidenziale applicazione mobile. Ma andiamo con ordine.

IL FENOMENO IN CIFRE L'Osservatorio dell'associazione Asaps (Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) ha registrato nel 2018 un totale di 225 episodi di marcia in contromano, solo alcuni dei quali bloccati per tempo dalle Forze dell'ordine. Tra strade ordinarie e autostrade, tra circostanze diurne (in maggioranza) e notturne, 63 i casi in cui la trasgressione ha provocato conseguenze alle persone, per un bilancio di 20 morti e 108 feriti. Nel 13% dei casi, il conducente che viaggiava contromano è risultato ubriaco o drogato, nel 22,2% era un anziano, nel 9,7% un cittadino straniero. Rispetto al 2017, quando si contarono 221 episodi e 11 vittime, lo scorso anno il quadro è dunque peggiorato. "Il fenomeno - sostiene il presidente Asaps Giordano Biserni - impone misure di contrasto più efficaci: segnaletica verticale e orizzontale, ma anche sistemi di allarme visivo e acustico che scattino nel momento in cui leggono la direzione sbagliata del veicolo".

L'ESEMPIO TEDESCO E a proposito di prevenzione e sicurezza sul campo: ecco che a soccorrere protagonisti e comparse di un episodio di guida contromano arriva la tecnologia. A beneficio degli automobilisti tedeschi, Bosch ha sviluppato in collaborazione con l'emittente radio nazionale Antenne Bayern un'app per smartphone che elabora i dati in cloud in tempo reale, ed entro 10 secondi dall'ingresso di un veicolo nel senso di marcia errato, trasmette l'allarme sia al trasgressore stesso, sia alle vetture circostanti. Tempestività dell'intervento il fattore chiave: fondamentale è infatti stoppare il mezzo entro i primi 500 metri, e limitare così l'effetto panico. La soluzione Bosch è già in funzione, e a quanto pare avrebbe già salvato molte vite. In Italia, che aspettiamo?


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