Attacco hacker Uber 2016: violati milioni di account, riscatto pagato
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Attacco hacker: Uber riscattò i dati compromessi


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8 anni fa - Milioni i profili coinvolti nell'attacco del 216, tenuto nascosto

Uber ha subito un attacco hacker nel 2016 in cui sono stati trafugati milioni di dati e contatti. L'azienda ha pagato un riscatto

PIRATI 57 milioni di utenti Uber sono stati vittime di un attacco hacker da parte di ignoti nel corso del 2016, vedendo tutti i loro dati sensibili – carte di credito escluse – rubati e trafugati. L'azienda californiana, venuta a conoscenza a ottobre dello scorso anno del fattaccio, si è attivata per ricomprare i dati sottratti, arrivando a pagare un riscatto di 100.000 dollari.

IGNOTI Joe Sullivan, all'epoca capo della sicurezza interna di Uber, ha avviato – a quanto si apprende da Bloomberg – una trattativa con gli hacker per recuperare i dati e far sì che, dietro il pagamento di 100.000 dollari, cancellassero quelli in loro possesso. Travis Kalancik, co-fondatore della società e cacciato a giugno di quest'anno, appena saputo il fattaccio ha licenziato immediatamente Sullivan, tenendo nascosto ai media quanto successo.  

IN PASSATO Era già capitato che Uber tenesse nascosto un fatto simile. Nel 2016, per un fatto analogo, l'azienda è stata condannata al pagamento di 20.000 dollari di multa. Sono almeno 5 le indagini avviate da diversi dipartimenti di giustizia americani contro Uber, e di certo quanto avvenuto ora non serve a rasserenare gli animi.  

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Pubblicato da Marco Congiu, 22/11/2017
Marco Congiu
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Quando le sue orecchie intercettano un video in riproduzione sul pc di un collega capita spesso che riesca a riconoscere auto e gran premio dal solo rumore del motore. Spettatore ma non solo, visto che per MotorBox ha firmato alcune delle prove più significative. Dopo tanti dubbi si è finalmente deciso all'acquisto di una BMW Serie 1 Cabrio e due giorni dopo è stato tamponato. Ma nella vita bisogna saper guardare avanti...

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