Autore:
Lorenzo Centenari

ASTON REVOLUTION Gran Bretagna patria di immortali tradizioni, Gran Bretagna (anche) avamposto della finanza internazionale. E così anche un marchio storico come Aston Martin, simbolo al tempo stesso del fascino e dell'innovazione tutti british, si converte alle leggi dell'economia moderna. La quotazione alla Borsa valori di Londra è questione di dettagli, il prospetto verrà reso pubblico il prossimo 20 settembre. Che ne penserà Bond, James Bond?

GOD SAVE THE QUEEN Secondo la stampa locale, l'Ipo (offerta pubblica iniziale) dovrebbe ammontare a circa 5 miliardi di sterline. Aston Martin non è certo il primo Costruttore di automobili ad approdare sui mercati finanziari. Tuttavia, è il primo marchio inglese: Jaguar, Bentley e Rolls Royce sono in mani straniere, Aston sarebbe la prima ad affrancarsi dal controllo diretto di Gruppi di altre nazionalità.

MAGIC MOMENT Attualmente, nel capitale Aston Martin convivono diversi investitori, tra i quali l'italiana Investindustrial di Carlo Bonomi (37,5%), il fondo sovrano del Kuwait (54,5%) e il Gruppo Daimler (5%), l'unico grande azionista che non dovrebbe cedere le proprie quote. Sui listini del London Stock Exchange, il flottante si aggirerà attorno al 25%. Dopo che il 2017 si è chiuso per la prima volta dal 2010 senza perdite, nel 2018 un'altra pietra miliare.


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