Pubblicato il 10/11/20

BUS SPECIALE Il bus del futuro sarà diverso. Molto diverso. Virgin Hyperloop, questo il suo nome, ha effettuato il primo lancio ufficiale, ed è andato bene. Se vi immaginate però un bus con quattro ruote, i fari, gli specchietti... avete sbagliato di grosso. Pod XP-2, questo il nome del mezzo protagonista del video, è infatti più simile a un razzo che non a un classico autobus. Per capire di cosa stiamo parlando, date un'occhiata al filmato qui sotto.

UNA PROVA A 170 KM/H Se stessimo parlando di un bus (o un treno?), beh ci sarebbe di che stupirsi. Il pod XP-2 biposto con a bordo Josh Giegel, chief technology officer dell'azienda, e il suo direttore dell'esperienza dei passeggeri, Sara Luchian, ha percorso i 500 metri del tragitto di prova, a Las Vegas, toccando una velocità massima di 172 km/h. Ma i moduli definitivi saranno pod da 28 posti capaci di raggiungere la velocità di 1.000 km/h. Il tutto a zero emissioni. Così, stimano i tecnici, viaggiare da Los Angeles a San Francisco, richiederà 45 minuti. Per capirsi: si tratta di oltre 600 km, all'incirca la distanza che separa Milano da Roma, che un aereo percorre in 1 ora e 10 minuti.

Virgin Hyperloop: l'interno dell'pod XP-2

PAURA? Certo, viaggiare a 1.000 km/h sospesi a mezz'aria su un binario, potrebbe far paura a molti. Non a Josh Giegel e Sara Luchian, a giudicare dalla foto (qui sotto). A chi nutre dubbi sulla sicurezza dei pod, comunque, l'amministratore delegato di Virgin Hyperloop, Jay Walder, risponde così: ''Con i test sui passeggeri abbiamo risposto con successo a questa domanda, dimostrando che non solo Virgin Hyperloop può mettere in sicurezza una persona in un pod in un ambiente sottovuoto, ma canche he l'azienda ha un approccio ponderato alla sicurezza che è stato convalidato da una terza parte indipendente''. Walder si riferisce alla presenza di un incaricato di ISA, Independent Safety Assessor, che ne ha certificato la sicurezza.

Josh Giegel, chief technology officer, e ildirettore dell'esperienza dei passeggeri, Sara Luchian

TRASPORTO DEL FUTURO Naturalmente si tratta di una tecnologia che richiederà tempo, perché l'infrastruttura che deve essere realizzata per far viaggiare il pod è piuttosto importante. L'XP-2 del video, infatti, si muove sfruttando la levitazione magnetica in un tubo sottovuoto.  Se tutto andrà bene e la società riuscirà a raccogliere i 500 milioni di dollari - oltre 420 milioni di euro - necessari a realizzare una struttura di prova di sei miglia in West Virginia, si pensa che il sistema potrebbe essere certificato nel 2025 o 2026.


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