Pubblicato il 29/07/20

Dal buio alla Corvette gialla

Non è che qui a MotorBox siamo soliti scrivere un articolo ogni volta che qualcuno compra una Corvette, ma quella di Mike Schickerowski è una storia davvero particolare. Nato 44 anni fa a Benalto, nella provincia canadese dell'Alberta, sin dalla nascita Schickerowski è non vedente a causa del nistagmo, un movimento oscillatorio involontario dei bulbi oculari. Quando aveva meno di un anno, i medici hanno dichiarato che, a causa della sua condizione, non sarebbe mai potuto andare a scuola, e che non avrebbe neanche mai potuto fare sport, lavorare o guidare. Grazie però a un'indiscutibile forza di volontà e alle innovazioni tecnologiche, Schickerowski ha frequentato una scuola pubblica con alcune attenzioni particolari, è diventato un giocatore di football e un lottatore di wrestling, e ha trovato un lavoro nell'ambito dell'informatica. In effetti però, fino a poco tempo fa, non aveva mai potuto guidare.

L'INTERVENTO ''Era come se mi mancasse qualcosa'' ha dichiarato. ''Il mio desiderio è cambiato con il tempo: all'inizio era una questione di indipendenza, mentre ora è più qualcosa che volevo per la mia famiglia e i miei figli. Portarli a scuola o anche solo a prendere un gelato è sempre stato un compito svolto solo da mia moglie''. Sì, perché Schickerowski nel frattempo si è anche sposato e ha avuto tre figli di quindici, nove e sette anni. Nel 2018 il canadese si è sottoposto a un intervento sperimentale in California, e dopo qualche problema e altre operazioni, non solo ha ottenuto una vista perfetta, ma è ora riuscito anche a conquistare finalmente la tanto agognata patente di guida. Originariamente avrebbe dovuto fare l'esame in aprile, ma anche il Covid ci si è messo di mezzo; ora però che la famosa driver licence è arrivata, Mike non ha perso tempo, e ha acquistato subito nientemeno che una Chevrolet Corvette C7 Grand Sport gialla fiammante.

Mike Schickerowski a bordo della sua Chevrolet Corvette C7 Grand Sport

LA MACCHINA Qualcuno gli ha fatto notare che in Alberta forse sarebbe stato più consono acquistare un pick-up, ma Schickerowski dice che, per l'appunto, dalle sue parti quello ce l'hanno tutti. Quindi ha voluto distinguersi, e ha così preferito mettersi in garage 460 CV di potenza. Sembra che ne sia anche decisamente soddisfatto: ''Prima di comprarla avevo guidato davvero soltanto la Yukon di mia moglie. Quando ho provato la Corvette, l'accelerazione mi ha lasciato a bocca aperta, e ho capito che dovevo trattarla con una certa cautela... L'ho comprata soprattutto perché mi piaceva l'aspetto, ma mi sono presto reso conto anche del valore delle sue sospensioni, dei freni e dello sterzo. È molto di più che un'auto bella da vedere''.

TUTTO È BENE... Schickerowski spera infine che la sua storia possa essere di esempio per qualcuno, sia per chi è nato con problemi simili ai suoi, sia in generale per far passare il messaggio che tutto è possibile e che non bisogna mai smettere di credere nei propri sogni. Dal canto nostro aggiungiamo anche che speriamo che, con una macchina del genere in mano e dopo un cambiamento così emotivamente forte, il buon Mike non si faccia prendere troppo la mano con l'acceleratore rischiando di perdere la patente ancora prima di essersela goduta per bene.


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