Pubblicato il 27/12/2019 ore 17:00

BRICOLAGE Dalla passerella con vetro blindato in frantumi ai meme su Facebook il passo è stato breve: il Cybertruck di Tesla, con il suo design si presta a essere chiacchierato. Chi lo ama e chi lo odia. E c'è poi chi lo omaggia a modo suo, come i piloti americani Jordan e Ricky Taylor che, con l'aiuto di cartone, carta d'alluminio e nastro americano, hanno carrozzato il loro go kart in modo da ricordare l'ultima creatura di Elon Musk.

 

 

MOTORE A DUE TEMPI Il risultato, prontamente ribattezzato Cyberkart, sembra fatto per competere nelle soap box races rese celebri in tempi recenti dalla Red Bull, le gare in discesa per modelli autocostruiti e privi di motore. La creatura dei fratelli Taylor, però, un motore ce l'ha eccome e di certo non è a emissioni zero come il Cybertruck originale. Anzi, trattandosi di un'unità a due tempi produce anche la sua bella dose di fumo e l'odore di miscela bruciata.

 

 

COM'È FATTO La costruzione è semplice: si avvale di una carrozzeria autocostruita in fibra di carTonio tenuta insieme da nastro adesivo e ricoperta di carta d'alluminio per alimenti, a dare il look spaziale delle pannellature originali in acciaio spazzolato. Sotto, troviamo griglie metalliche di dubbia provenienza (barbecue? scaffalature da frigorifero?) a fare da rinforzo. A quando una versione 100% elettrica?


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