Correva il lontano 1993 quando il mercato è stato stravolto dall’arrivo della piccola Twingo, destinata a rivoluzionare il segmento delle citycar. Per festeggiare i 30 anni della piccola francese, Renault ha coinvolto la designer e artista Sabine Marcelis per dar vita a una originale e artistica intepretazione della prima Twingo.

LA CONCEPT CAR Questa “nuova” Twingo riprende i tratti più immediatamente riconoscibili e caratteristici dell’originale, dalla forma da monovolume ai fari tondi, passando per l’interno modulare e dominato da una grande sensazione di spazio e luminosità. Tanti i lavori sui materiali e sulle trasparenze, che rendono questa concept car unica, ma al tempo stesso inconfondibilmente “twingo”.

L’ARTISTASabine Marcelis è l’ultima vincitrice dell’Elle Deco International Designer of the Year Award, premio che le ha permesso di affermarsi come uno dei designer più influenti al mondo. Le sue installazioni hanno conquistato il pubblico, dagli appassionati di arte e design ad Art Basel ai visitatori dei tanti musei del mondo.

LE DICHIARAZIONI “La collaborazione con Renault è iniziata con un invito a ripensare Twingo per celebrare il suo 30° anniversario”, ha commentato l’artista Sabine Marcelis. “Ė stata una formidabile opportunità e una nuova area da esplorare per me, in quanto non avevo mai progettato un’automobile prima d’oggi. Lavorare con un’auto tanto emblematica e popolare è stata una vera e propria sfida, soprattutto tenendo conto della portata del progetto. Mi ha dato l’opportunità di creare qualcosa di veramente innovativo e memorabile”.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.










