Rolls-Royce celebra l'anniversario di Spirit of Ecstasy
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Rolls-Royce: tanti auguri Spirit of Ecstasy!


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3 anni fa - Rolls-Royce: Spirit of Ecstasy spegne 112 candeline

La celebre statuetta che identifica da più di 110 anni il marchio britannico continua a essere simbolo di classe ed eleganza

Rolls-Royce Motor Cars celebra il 112esimo anniversario della Spirit of Ecstasy, la mitica statuetta alata che da più di un secolo (il debutto risale al 6 febbraio 1911) campeggia sul frontale di tutte le Rolls. Da allora è stata universalmente riconosciuta come rappresentazione di grazia ed eleganza, caratteristiche che le hanno permesso di imporsi nel tempo come vera e propria icona globale. Negli anni le sue forme sono cambiate, riuscendo però a mantenere sempre un fascino intramontabile.

Spirit of EcstasySpirit of Ecstasy

COERENZA COL PASSATO L’ultima ''incarnazione'' della Spirit of Ecstasy è apparsa su Rolls-Royce Spectre, con linee snelle e atletiche. Un dettaglio non secondario visto che la prima full-electric della Casa britannica è anche la Rolls più aerodinamica che sia mai stata realizzata (qui l'approfondimento). Oggi i designer del marchio hanno dato a Spirit of Ecstasy un aspetto più coerente con i disegni originali realizzati nel 1911 dall'illustratore e scultore Charles Sykes.

La mitica statuetta sul cofano di una Rolls-RoyceLa mitica statuetta sul cofano di una Rolls-Royce

UNA STORIA LEGGENDARIA La storia di Spirit of Ecstasy affonda le sue radici nella leggenda. La sua nascita coinvolge infatti molti illustri personaggi di Rolls-Royce, incluso il suo primo Amministratore delegato, Claude Johnson. Per clienti e fan di Rolls-Royce in tutto il mondo, Spirit of Ecstasy incarna l'ambizione, la passione, l'eccellenza e il successo. La sua presenza ispira grandezza e nobilita l’auto che ha l’onore di montarla sul proprio cofano.

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Pubblicato da Dario Paolo Botta, 07/02/2023
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    Dario Paolo Botta
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    Laurea magistrale in Politiche Europee e Internazionali, Dario unisce l’amore per la scrittura e l’interesse per la politica a una forte passione per le automobili, con un occhio di riguardo per tutto ciò che va a batteria. È il più alto della compagnia, ma le hatchback assettate non gli vanno comunque strette. Una carriera nel giornalismo tutta davanti, eppure una visione già sorprendentemente chiara del mondo a quattro ruote, in chiave sia tecnica sia sociologica. Una risorsa preziosa e polivalente: quando sei sommerso di lavoro, è Dario a toglierti le castagne dal fuoco.

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