Pubblicato il 03/04/20

RISPOSTA MASSICCIA Nonostante il periodo di crisi che si sta aprendo l’industria dell’auto non si tira indietro, e raccoglie la sfida lanciata dai governi di tutto il mondo. Mentre cerca di organizzare il (lento) ritorno alla normalità, anche il gruppo PSA sta adattando le sue linee produttive per la costruzione di respiratori destinati alle terapie intensive degli ospedali francesi.

RICHIESTA DAL GOVERNO Di fronte alle urgenti necessità degli ospedali francesi, lo scorso 22 marzo il governo di Parigi ha chiesto a un gruppo di società industriali guidate da Air Liquide, di studiare la possibilità di aumentare la produzione di respiratori in modo da fornire 10.000 macchinari in 50 giorni, tra l'inizio di aprile e metà maggio. La risposta non si è fatta attendere.

La catena produttiva di Air Liquide

TASK FORCE Il gruppo composto da Air Liquide, Groupe PSA, Schneider Electric e Valeo ha messo in piedi una task force composta da circa trenta esperti di acquisto e industrializzazione, per definire un piano d'azione volto a incrementare la produzione di respiratori Air Liquide Medical Systems. Al consorzio si aggiunge anche il contributo di 100 aziende partner, per la fornitura dei componenti necessari.

UN RUOLO ATTIVO PSA sta inoltre contribuendo in maniera diretta al processo produttivo: all’interno della fabbrica di Poissy è stato infatti allestito un laboratorio specifico in cui lavorano più di cinquanta dipendenti volontari, per poter produrre il blocco centrale del sistema. I pezzi così realizzati verranno consegnati ad Air Liquide per il montaggio e i controlli finali.

RISERVISTI Da ultimo, per fornire supporto di personale ad Air Liquide per la produzione negli stabilimenti di Antony, PSA permetterà ai dipendenti del reparto ricerca e sviluppo che si offriranno volontari di unirsi a quelli di Air Liquide. L’iniziativa è stata battezzata ''La riserva PSA''.
 


TAGS: psa Coronavirus CoViD-19 ventilatori