Pubblicato il 31/12/2019 ore 10:40

RARISSIMA Prima della nuova Corvette C8 - molto prima - già Chevrolet pensava di costruire una Corvette a motore centrale e ne ha realizzati vari prototipi. Una manciata di essi verrà esposta al prossimo Concours d'Elegance di Amelia Island l'8 marzo 2020, ma il pezzo più raro e interessante sarà certamente la Corvette GS IIB del 1964: un'auto che non è mai stata mostrata al di fuori del Petroleum Museum di Midland, in Texas, dove trova posto insieme alla collezione privata Chaparral.

LA SCHEDA TECNICA Grazie all'uso di alluminio sottile, l'auto pesa solo 657 kg e ha un motore V8 da 5.358 cc interamente in alluminio. Quest'ultimo è capace di erogare oltre 400 CV e la trazione alle ruote posteriori è trasmessa attraverso un cambio automatico monomarcia. Con due posti secchi, la Corvette GS IIB ha una linea disegnata dal progettista Larry Shinoda, che si ispira al concept Chevrolet Corvair Monza GT del 1962. La parte meccanica è firmata dall'ingegner Frank Winchell e non dal più noto Zora Arkus-Duntov a cui normalmente si pensa quando si parla di Corvette a motore centrale.

Corvette GS IIB, vista 3/4 anteriore

UN SOGNO MAI REALIZZATO Come altri prototipi Corvette a motore centrale costruiti nel corso dei decenni, anche la GS IIB non riuscì a convincere i dirigenti della General Motors. Il motivo di tale antipatia della dirigenza GM nei confronti delle auto a motore centrale? Di natura politica e pratica insieme: sanzioni nei confronti delle squadre corse ufficiali americane, in seguito a problemi di sicurezza nelle competizioni, indussero la casa ad allontanarsi da impegni ufficiali nel motorsport e un'auto a motore centrale si prestava molto meglio a un impiego agonistico che non a un ruolo da granturismo. Di qui la scelta di continuare con il classico layout a motore anteriore (e trazione posteriore).

CHI È IL PROPRIETARIO Oggi le cose sono cambiate e l'attuale Corvette C8 - quella che appunto ha introdotto il motore centrale nelle corvette di serie - è una delle sportive più interessanti del mercato per l'incredibile rapporto tra prezzo e prestazioni. Ma questa, come si suol dire, è un'altra storia e la mitica GS IIB non resta che un pezzo unico. Ora fa parte della collezione privata del corridore e ingegnere americano Jim Hall, fondatore della Chaparral. Ma chi non farebbe carte false per farci un giro?


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