Pubblicato il 03/04/2020 ore 17:15

LA STORIA INSEGNA Il recente debutto di nuova Peugeot e-208 e del SUV compatto Peugeot e-2008 dimostrano l’impegno e la dedizione del Marchio francese nello sviluppo della mobilità elettrica sostenibile. Ripercorrendo la storia del Leone di Sochaux si scopre però che il Produttore transalpino, già 79 anni fa, aveva proposto una vettura a batteria adatta ad affrontare le ristrettezze dal periodo di guerra. Il modello in questione si chiamava VLV (Voiture Légère de Ville) - automobile leggera da città - una microcar a zero emissioni pensata per far fronte alla carenza di carburante dovuta alle necessità belliche.

RESILIENTE Nel 1941, anno in cui venne lanciata Peugeot VLV, la Francia si trovava sotto l'occupazione nazista. La benzina, bene indispensabile per il funzionamento della macchina da guerra hitleriana, divenne presto merce assai rara sulle strade parigine. Tale situazione impose ai tecnici Peugeot non pochi grattacapi, gli ingegneri rispolverarono i primissimi studi degli anni '20, utilizzando come modello di riferimento la Peugeot 201. Così facendo nacque una mini-cabrio due posti, ideale per la consegna di posta e medicinali nel centro città. L’auto aveva un design semplice ma funzionale; sul frontale l’iconico Leoncino Peugeot venne sostituito da un fulmine, a indicarne la propulsione elettrica.

Peugeot VLV: la microcar nacque durante la II Guerra Mondiale

TRA PASSATO E FUTURO Le prestazioni di Peugeot VLV non erano certo sensazionali: con 4 batterie da 12 V la piccola francese riusciva a percorrere fino a 80 km e si ricaricava facilmente da qualsiasi presa elettrica di quel tempo. L’auto era veramente leggerissima, pesava solo 365 kg e riusciva a raggiungere una velocità massima di 35 km/h. Una tartaruga, in confronto alle nuove Peugeot e-208 ed e-2008. Nel 1943 il Regime collaborazionista di Vichy ne bloccò la produzione, e fino a quel momento ne vennero prodotte 377 unità. La microcar non scomparve del tutto: il progetto venne infatti riscoperto durante la crisi petrolifera degli anni '70 e servì da base per lo sviluppo di Peugeot 106 EV negli anni '90. A noi appassionati di auto piace però pensare che lo spirito resiliente e coraggioso della piccola VLV sia in parte ancora infuso nelle moderne Peugeot EV, che in fin dei conti ne rappresentano la vera l’eredità.


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