Pubblicato il 29/09/20

AUTO DA SOCCORSO Il gioco di parole è ben studiato ed efficace: si pronuncia come “relief”, soccorso, ma contiene il nome Leaf, l’auto elettrica di Nissan su cui si basa il nuovo concept della casa giapponese, realizzato per muoversi in condizioni disagevoli, su strade ostruite da macerie e detriti, per raggiungere le zone colpite da disastri naturali. 

Nissan Re-Leaf: sul luogo di un incidente

LE MODIFICHE Rispetto all’auto di serie (ecco la nostra prova della Leaf e+ Tekna con batteria da 62 kWhle carreggiate sono state allargate (+ 90 mm anteriore/+ 130 mm posteriore), l’altezza da terra aumentata di 70 mm (225 mm totali), e sotto la scocca è stata montata un’apposita protezione in metallo. I pneumatici sono all-terrain da 17”.

Nissan Re-Leaf: carreggiate allargate e altezza da terra aumentata

CENTRO DI COMANDO MOBILE L’auto è dotata di tre prese di corrente: una domestica nel bagaliaio e due, di tipo industriale, montate direttamente sulla carrozzeria, all’esterno, così da poter alimentare rapidamente apparecchiature mediche, di comunicazione e di illuminazione. I sedili posteriori sono stati rimossi e il pianale livellato per far spazio alle attrezzature. Nel baule è inoltre presente un terminale con schermo piatto da 32” per allestire in pochi secondi un centro di comando mobile. L’energia è fornita dalle batterie da 62 kWh agli ioni di litio montate sotto il pianale dell’auto.

Nissan Re-Leaf: il centro di comando nel bagagliaio

BLACK OUT Secondo un rapporto della Banca Mondiale del 2019, le calamità naturali e i cambiamenti climatici sono la principale causa delle interruzioni di corrente: il 37% dei blackout in Europa tra il 2000 e il 2017, e il 44% negli Stati Uniti. Uno studio della National Association of State Energy Officials ha evidenziato come cruciale la capacità di portare energia dove è necessaria, anche su scala locale, durante le emergenze. Il tempo medio per ripristinare la corrente elettrica è di 24/48 ore, e in questo lasso di tempo un’auto elettrica può fornire l’alimentazione necessaria per equipaggiamenti e attrezzature vitali, mediche e di comunicazione. Al termine delle operazioni di soccorso, a corrente ripristinata, l’auto può essere poi ricaricata per tornare alla base.

Nissan Re-Leaf: due prese di corrente esterne

GIÀ OPERATIVA Pur trattandosi di un concept (comunque perfettamente funzionante, come potete vedere dal video qui in basso), le tecnologie alla base sono già utilizzate in Giappone, dove Nissan sfrutta Leaf dal 2011 per fornire energia e trasporto di emergenza in caso di calamità naturali. La casa nipponica ha stretto accordi con oltre sessanta amministrazioni locali per il pronto intervento.

LE DICHIARAZIONISiamo costantemente alla ricerca di nuovi modi in cui utilizzare i veicoli elettrici per migliorare le nostre vite, oltre al trasporto a zero emissioni”, ha dichiarato Helen Perry, responsabile Nissan Europa per auto elettriche e infrastrutture. “Concept come Re-Leaf mostrano le possibili applicazioni dei veicoli elettrici nella gestione dei disastri. Con migliaia di veicoli elettrici disponibili su richiesta si può creare una centrale elettrica mobile, per garantire la fornitura energetica durante i blackout più prolungati.”

Nissan Re-Leaf: modificato l'assetto per muoversi in condizioni difficili

COME FUNZIONA Nissan Re-Leaf sfrutta la tecnologia di ricarica bidirezionale di Nissan Leaf, già disponibile anche sul modello di serie: l’auto può assorbire energia per ricaricare la batteria, ma anche reimmetterla nella rete con il sistema V2G (Vehicle-to-Grid), alimentare abitazioni o edifici con il V2H/V2B (Vehicle-to-Home/Vehicle-to-Building) o ricaricare direttamente dei dispositivi elettronici sfruttando la tecnologia V2X (Vehicle-to-everything).

Nissan Re-Leaf: visuale frontale

COSA FA ANDARE Ecco alcuni possibili utilizzi di Re-Leaf nelle operazioni di soccorso, con durata massima di impiego e consumi totali:

  • Martello pneumatico, 24 ore – 36 kWh
  • Apparecchio per ventilazione forzata, 24 ore – 21,6 kWh
  • Bollitore cucina da campo da 10 litri, 24 ore – 9,6 kWh
  • Ventilatore per terapia intensiva, 24 ore – 3kWh
  • Proiettore a LED da esterno 100 watt, 24 ore – 2,4 kWh

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