ISPIRATA ALLA SIAN Recentemente si vociferava di una versione roadster della Lamborghini Sián FKP 37, prima supercar ibrida di Sant'Agata Bolognese. Ma mentre non è trapelato niente di ufficiale in merito alla versione cabrio, c'è chi si è ispirato alla Sián per costruire una barca: ecco il motor yacht Tecnomar for Lamborghini 63. Scopriamolo insieme.
SFORZI CONGIUNTI Tecnomar for Lamborghini 63 è un'edizione limitata che celebra l'anno di nascita della Casa di Sant'Agata Bolognese, il 1963. Il progetto è stato sviluppato da Tecnomar con il contributo del Centro Stile Lamborghini e lo yacht è ispirato alla supercar Sián FKP 37.

COME È FATTO Silhouette supersportiva, tanto carbonio e le storiche linee che hanno segnato, ad opera di Marcello Gandini, auto mitiche come Miura e Countach. Potrebbe sembrare si parli di un'auto, ma non è così. Il Tecnomar for Lamborghini 63, grazie al materiale pregiato è rientrato nel range delle imbarcazioni ultraleggere, con peso massimo di 24 tonnellate e 63 piedi di lunghezza (19,20 metri). Due motori Man V12-2000HP permettono a questo motor yacht di viaggiare fino a 60 nodi di velocità (oltre 110 km/h), rendendolo l'imbarcazione più veloce della flotta Tecnomar. Le luci di prua sono un tributo alla concept Terzo Millennio e alla Sián FKP 37.

PARTICOLARI Colori e materiali del Tecnomar for Lamborghini 63 sono personalizzabili al 100%, dagli esterni agli interni, tramite il programma Ad Personam. La plancia di comando interpreta in chiave nautica il cockpit automobilistico in cui tutti i sistemi di navigazione e monitoraggio sono integrati. Curiosi alcuni dettagli degli interni in stile Lamborghini come l'utilizzo del Carbon Skin, i sedili sport e il timone... volante. Infine, proprio come sulle auto della Casa bolognese, i due motori del Tecnomar si avviano tramite due pulsanti start&stop.
DATA USCITA Il primo esemplare di Tecnomar for Lamborghini 63 sarà disponibile all'inizio del 2021.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



















