Autore:
M.A. Corniche

TUTTE ASSIEME APPASSIONATAMENTE Dove si ritrovano le Volkswagen Golf GTI ogni anno? E da ben 36 anni? Sulle rive del lago Worthersee, in Austria, in Carinzia per la precisione. Se tenete presente che la prima Volkswagen Golf GTI, la Mk 1 quattro marce, è stata presentata al salone di Francoforte del 1975, avete già capito che questo è il Raduno delle Golf GTI con la R maiuscola (come quella della Golf R32, per intenderci).

GRUPPONE ETEROGENEO Se pensate di trovare soltanto Golf GTI al GTI Treffen am Worthersee sappiate, invece, che a Reifniz, così si chiama il piccolo paese invaso dalle auto, si trova un po’ di tutto, soprattutto di casa Volkswagen e Audi. Se pensate, inoltre a un concorso di eleganza, con una sfilata di Golf GTI perfettamente restaurate e conservate, non è il vostro raduno. Di Golf GTI davvero originali in tutto  e per tutto se ne vedono poche. La maggior parte sono passate dalle mani amorevoli ma pesanti del tuner di turno.

TAMARRE MA NON TAMARRISSIME Mi sarei aspettato di vedere Golf GTI completamente trasformate, alettonate e quasi irriconoscibili, con portiere a coltello, ad ali di gabbiano o ad ali di falco cacciatore, mi aspettavo di trovare tubi della stufa infilati nei paraurti al posto dello scarico originale e, invece, tutto è più normale di quanto si pensi e di quanto sia facile incontrare sulle autobahn tedesche e austriache.

TERRA TERRA Per la maggiore va l’assetto ribassato, ribassato nelle molle ma anche grazie a cerchi piccoli con gomme superibassate come la suola di una infradito. Vanno alla grande tra i proprietari tedeschi e austriaci di Volkswagen Golf GTI di qualsiasi generazione anche le sospensioni pneumatiche che consentono di variare l’altezza da terra e di posteggiare le povere Golf GTI quasi appoggiate a terra, con le ruote infilate nei parafanghi, come balenottere spiaggiate. Un accessorio che piace molto è una specie di graticcio da rampicanti che si mette tra portiera e finestrino per lasciarlo aperto evitando che mani non gradite si infilino nell’abitacolo. Confesso: non lo avevo ancora visto.

ARCOBALENO DI COLORI Se l’assetto la fa da padrone si passa poi a vernici speciali e, soprattutto, pellicole di tutti i generi, da quelle che riproducono il tessuto scozzese dei sedili di alcune generazioni di Golf GTI, a sticker vari, divertenti oppure più o meno di dubbio gusto. Va molto anche il portapacchi da queste parti, in genere riempito di quanto è stato recuperato nella cantina del nonno, dalla radio a valvole alla vecchia valigia, magari il tutto condito con una maschera antigas che si trova anche appesa a qualche paraurti. Capita anche di trovare un Minion nascosto nel vano motore, un giga orso di peluche alla guida di una Golf GTI mk1 o Scrat dell'Era Glaciale che insegue la solita, eternamente sfuggevole, ghianda nelle Golf GTI.

LE CONCEPT UFFICIALI Al GTI Treffen di Worthersee non manca, ovviamente, la presenza ufficiale di Volkswagen che, oltre ad aver presentato due concept realizzate dagli apprendisti Volkswagen, la Golf GTE Impuls E e la Golf GTI First Decade, ha scelto il palcoscenico di Reifniz per la prima uscita ufficiale della concept, pressoché definitiva, della Volkswagen Up! GTI, presentata niente meno che da Peter Solberg e da una vecchia gloria della Formula 1, Hans Joachim Stuck, pilota che correva negli anni 70 e che si è presentato sul palco con la sua Golf GTI mk1 1.800 rossa. L’analogia tra la Golf GTI mk1 e la Up! GTI sta nei pesi e nella cavalleria, con 115 cavalli su circa 950 chilogrammi per la nuova nata. Per vederla in strada nella sua versione definitiva (rimarranno i freni posteriori a tamburo?!?) dovremo attendere l’inizio del 2018.

SPAZIO ALL'ARTE Al GTI Treffen 2017 non può mancare anche uno spazio per le esibizioni e qui la varietà non fa difetto. Nei miei vari passaggi ho visto di tutto, da una delle star del GTI Treffen che si esibisce in tondi (una Golf Cabriolet prima serie a trazione posteriore) ai tondi con un Piaggio Porter (sì, uno di quei micro furgoni da consegne cittadine), dai numeri con le moto ai numeri con i quad, dalle perizomate Fuel Girls intente al lavaggio auto agli Audi Cruisers che come hobby fanno scoppiare pneumatici arrostendoli ben ben in burnout senza fine (intossicando i presenti in nuvole di fumo dense come napalm). Per gli appassionati di arte contemporanea c’è anche l’angolo della pittura, non su tela ma su viventi supporti perizomati quanto le Fuel Girls.

L'AMBIENTE SI SCALDA Insomma al GTI Treffen 2017 si trova qualcosa per appagare quasi tutti gli interessi degli appassionati di Golf GTI, di auto e dei soliti, piacevoli aspetti collaterali. Il primo giorno, giovedì 25 maggio, l’atmosfera non si è ancora scaldata, verso tardo pomeriggio qualche scarico inizia a tuonare ma l’ambiente rimane sempre piuttosto tranquillo con le auto in una coda perenne sulle quattro strade di Reifniz che costituiscono il percorso cittadino. Ma più ci si avvicina al sabato sera più sono convinto che l’atmosfera aumenterà la temperatura come quella di una turbina al salire di giri. Io torno a casa, se sarete qui sabato fatemi sapere se ho ragione.

     

  


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